Gioco
"A Livorno la finale mondiale di dama, ma l'Hotel Palazzo ci snobba"
Il campione iridato Borghetti accusa: "Per le stanze ci hanno chiesto più soldi che via internet"
LIVORNO. “Pensavamo che ospitare il campionato mondiale di dama sarebbe stata una grossa pubblicità anche per l’albergo e speravamo in un prezzo favorevole, invece ci hanno chiesto più soldi che facendo la prenotazione sul sito web”. Michele Borghetti, il livornese campione del mondo di dama che il prossimo settembre metterà in palio il suo titolo, conquistato nel 2013, contro lo sfidante sudafricano Lubabalo Kondlo, polemizza con l’Hotel Palazzo cui aveva chiesto una quotazione per ospitare lo sfidante e i giudici di gara, oltre che per una sala dove svolgere le 40 partite che sono in programma dal primo al 13 settembre per decidere chi è il più forte al mondo nella dama inglese (una variante di quella che si gioca in Italia). “Avevamo pensato che giocare il campionato mondiale davanti alla Terrazza Mascagni sarebbe potuta essere un’ottima pubblicità per la città di Livorno – sottolinea Borghetti – e anche per lo stesso Hotel Palazzo, visto che l’avvenimento ha una notevole copertura mediatica e che soprattutto questa copertura è mondiale, e oltretutto sarebbe statao anche molto vicino alla yogurteria Fiori Rosa, che insieme alla pizzeria il Ventaglio è lo sponsor principale che ci ha permesso di organizzare il torneo”.
Ma – sostiene ancora Borghetti – la risposta del grande albergo a cinque stelle ha portato in dote una brutta sorpresa: “Quando abbiamo trasmesso la quotazione alla Federazione Dama – spiega il campione mondiale - ci hanno avvertito che era più alta del prezzo disponibile sul sito web. E quando abbiamo fatto presente la cosa all’albergo ci hanno detto che potevamo prenotare via internet”. Risultato, Borghetti e lo staff della dama sono rimasti di stucco e hanno cercato una soluzione alternativa: fra le varie offerte ne hanno avuta una anche dall’Hotel La Vedetta di Montenero, che ha ospitato l’edizione 2013 del mondiale, quella in cui Borghetti strappò il titolo iridato a Moiseyev, e che memore dell’ottima pubblicità e visibilità ricevuta, ha offerto una quotazione estremamente favorevole proprio nella speranza di poter ripetere la buona esperienza dello scorso mondiale.
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