Gioco
Crolla un pino: paura all’asilo In 500 al buio per il black out
Nella conta dei danni anche un’auto distrutta dopo essere stata schiacciata da un albero Problemi anche alla viabilità: semafori in tilt, chiusa parte di via di Salviano e via del Viperaio
LIVORNO. Cinquecento famiglie al buio per un guasto elettrico, 39 alberi sradicati e abbattuti (un’altra decina transennati), un’auto schiacciata dalla caduta di un pino. E ancora: cornicioni pericolanti, traffico in tilt, intere facciate di palazzi cadute e collegamenti interrotti con l'isola di Capraia.
Ma l’apice della paura, la tempesta di vento che si è abbattuta sulla città tra mercoledì notte e la tarda mattina di ieri, l’ha raggiunta in via Donnini dove il tronco di un pino ha distrutto la recinzione della scuola materna statale “Sorgenti” ed è piombato sul prato dove i bambini sono soliti giocare.
«Attorno alle 8 sono venuti alcuni residenti dei palazzi di fronte alla scuola ad avvertirci che quell'albero era pericolante - racconta Giorga Zari, la responsabile del plesso -. Sono andata subito a controllare e ho visto che il terreno in effetti stava cedendo. Si vedeva bene che se fosse caduto il tronco per quanto grande non avrebbe comunque raggiunto il tetto dell'asilo, per questo non c'è stato bisogno di alcune evacuazione. Abbiamo allertato subito i vigili del fuoco e il Comune». Sono arrivati i vigili urbani e hanno delimitato la zona. Dopo neanche un'ora l'albero è piombato giù, distruggendo la recinzione e invadendo il grande prato verde dell'asilo. Successivamente le squadre del Comune hanno poi provveduto al taglio del tronco.
È questo il simbolo della tragedia sfiorata per un’allerta meteo sottovalutata alla vigilia anche dalla Regione e dal Comune che a differenza di altre volte non ha avvisato la cittadinanza dei possibili rischi. Eppure secondo i dati dell’avvisatore marittimo le raffiche di vento in città hanno raggiunto i 100 chilometri orari, raggiungendo anche i 130 all’ora sia a Quercianella che sull’isola di Capraia.
Ecco perché non sorprende come la lista dei danni e degli interventi di vigili del fuoco e Protezione Civile sia lunghissima. Ad Ardenza Terra, ad esempio, un'auto, una Smart For Four, parcheggiata in un cortile di via Muratori 29 è stata letteralmente schiacciata e distrutta da un grosso pino. Poco più in là, sempre ad Ardenza due persiane si sono staccate dai cardini di un appartamento al secondo piano e sono volate giù, a pochi centimetri dal marciapiede di piazza Sforzini, a 50 metri dalla fermata dell'autobus e davanti a un negozio di cartoleria. Erano le 6 e mezzo. Se fosse successo un'ora dopo sarebbe andata sicuramente peggio. I pompieri sono intervenuti un po' in tutta la città: sugli scali del Corso, in via della Rondinella, al mercato coperto, in piazza Due Giugno, sul viale Carducci, sul viale Italia.
La rete di recinzione di piazza Luigi Orlando, davanti al cantiere Benetti, è stata abbattuta dal vento, ed è caduta lungo il marciapiede.
Numerosi cassonetti sono stati rovesciati, altri sono finiti in mezzo alla strada. Decine di motorini e scooter sono stati rovesciati in tutte le strade della città.
Il Comune nel primo pomeriggio di ieri ha fatto una prima conta dei danni.
«La Protezione Civile - spiegano - ha transennato una parte dell’istituto “Vespucci”per la caduta intonaco su marciapiede, ha chiuso via del Viperaio e interrotto una parte di via di Salviano per caduta di un cornicione. Ha poi transennato il distributore di piazza San Iacopo, messo in sicurezza un comignolo di un palazzo sul viale Petrarca. Intervento in via di Collinet per la caduta di un muro di recinzione e parte della facciata di un immobile di proprietà provinciale. Rimozione di vetri caduti in strada da un appartamento di Casa Firenze. In via Crispi intervento per caduta di lastre di travertino dalla facciata di un immobile.
Ma non solo perché sono stati danneggiati anche diversi semafori.
«Tra gli interventi sugli impianti semaforici - spiegano dal Comune - si registrano via Torino/viale Petrarca, viale Carducci/Aurelia, via Ferrigni/via Torino, viale Risorgimento/Carducci, via Enriques/via Firenze, incrocio Carducci Nievo direzione Pisa, Petrarca Boccaccio, Cassa di Risparmi/Meucci».
Le previsioni del tempo, già dal primo pomeriggio di ieri, sono in netto miglioramento. E non si prevedono nuovi rischi nelle prossime ore. Fino alla prossima allerta.
Giulio Corsi
Federico Lazzotti
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