Il Tirreno

Livorno

Banca svaligiata nella notte ladri via con 35.000 euro

di Federico Lazzotti
Banca svaligiata nella notte ladri via con 35.000 euro

Il colpo è stato messo a segno alla Cassa di Risparmio di Collesalvetti I banditi sono entrati dal negozio attiguo. Giallo sull’allarme disattivato

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COLLESALVETTI. Colpo gobbo alla Cassa di Risparmio di Collesalvetti.

È una scena da spy story holliwoodiana con un tocco di commedia nostrana quella che si sono trovati di fronte ieri mattina gli impiegati dell’agenzia di via del Commercio.

«Quando siamo entrati in banca - hanno raccontato ai militari - abbiamo trovato un buco nel muro sulla parete che confina con il negozio accanto e la cassaforte aperta». E ovviamente vuota: dall’interno mancavano oltre 35.000 euro.

Ma è giallo sul fatto che l’allarme della banca non sia scattato quando i banditi sono entrati all’interno degli uffici.

Comincia da qui l’indagine dei carabinieri, coordinati dal pubblico ministero di turno, Antonella Tenerani, per risalire agli autori del furto in banca più spettacolare degli ultimi anni in tuta provincia.

Sì, perché ad agire, probabilmente tra le una e le quattro della notte scorsa sono stati dei professionisti, banditi capaci di pianificare il colpo nei minimi dettagli.

A cominciare dalla scelta di entrare dal negozio attiguo a quello dov’è situata la filiale della Cassa di Risparmio.

Secondo quanto hanno ricostruito i militari, i banditi per entrare in banca sono prima passati dal negozio che vende merce cinese accanto alla filiale dell’istituto di credito. In assoluta tranquillità, i ladri hanno poi effettuato un foro nella parete comune tra la banca e il negozio.

Successivamente sono entrati all’interno degli uffici senza che le telecamere siano riuscite a registrare la loro presenza e senza che l’allarme suonasse. A questo punto è iniziata la caccia alla cassaforte.

Da quello che hanno potuto verificare i carabinieri, i banditi per aprirla hanno usato un frullino. L’ultima fase dell’operazione è stata molto probabilmente la più semplice: prendere i soldi e fare al contrario - per uscire - il percorso fatto all’andata.

Difficile - visto che non ci sono riscontri - fare una stima di quanto tempo abbiano impiegato i banditi a mettere a segno il colpo, ma molto probabilmente sono servite diverse ore per ultimare le varie fasi del piano.

Impossibile sapere anche in quanti abbiano agito, anche se è probabile che si tratti di un gruppo di persone accompagnate da un palo che per tutta la durata del furto è rimasto fuori dall’ingresso della banca per verificare che nessuno disturbasse le operazioni.

Poi resta da rispondere a due domande: com’è possibile che una banca non abbia né un sistema di allarme né un sistema di videosorveglianza? Una dimenticanza che stavolta è costata molto cara.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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