Il Tirreno

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municipalizzate

Aamps senza vertici, Nogarin per la soluzione interna

di Giorgio Carlini
Il sindaco Filippo Nogarin
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Il sindaco Filippo Nogarin

Il sindaco: ho stima per Di Gennaro. Poi annuncia la nomina di una nuova dirigenza (a tre) entro una settimana

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LIVORNO. «Mi sono preso personalmente la responsabilità della sospensione cautelativa dell'amministratore unico di Aamps. La profonda stima nei confronti di Marco Di Gennaro resta immutata, ma una prosecuzione del rapporto probabilmente avrebbe fatto male sia a lui che all'azienda». Il consiglio comunale di ieri pomeriggio non poteva che aprirsi con una comunicazione di Filippo Nogarin sul caso dell'improvviso allontanamento di Di Gennaro (arrivato nell'agosto scorso sull'onda di una "sponsorizzazione" entusiastica da parte del sindaco pentastellato) dal ruolo di amministratore unico dell'azienda dei rifiuti. Il primo cittadino ribadisce che alla base della decisione ci sarebbero soltanto "motivi di salute dell'interessato".

«Ho formalizzato il procedimento di sospensione - spiega Nogarin - perché Di Gennaro è stato assente per malattia per un discreto numero di giorni. Quando è rientrato mi ha dato l'impressione di non essere in condizioni ottimali di salute. Ne abbiamo parlato a lungo, domandandoci se fosse il caso di proseguire il rapporto, ma a mio avviso non vi erano i presupposti. Non c'è alcuna sfiducia nei confronti di Di Gennaro, che ritengo una persona onesta e capace. La sua volontà era quella di continuare, ma così facendo avrebbe messo ulteriormente a rischio la sua salute». Guardando all'immediato futuro, si apre il problema di colmare il doppio vuoto lasciato da Di Gennaro e dall'ex direttore generale Lorenzo Fommei, che ha risolto consensualmente il rapporto nel gennaio scorso. «Entro mercoledì - rivela a tal proposito Nogarin - ci sarà la nomina di una nuova governance». Lo scenario descritto dal sindaco esclude il ricorso a figure professionali esterne, per evitare iter complessi.Si va dunque verso una soluzione interna: «L'ipotesi è quella di ripristinare un Consiglio di amministrazione formato da tre persone». Incalzato dalle opposizioni, Nogarin mette in chiaro che questo incarico «non riguarderà Andrea Marzovilla, chiamato in azienda per redigere un piano industriale, che poi passerà dal consiglio comunale e che tra le altre cose darà il via libera al prestito di 5 milioni di euro del Comune ad Aamps».

Le minoranze, pur solidarizzando con Di Gennaro per i problemi di salute, non mancano di far notare come nel nuovo anno le decisioni del Comune siano andate nella direzione suggerita dalla mozione presentata dai capigruppo di opposizione, che a fine 2014 chiesero la sostituzione di Fommei e Di Gennaro. Marco Cannito (Città Diversa) si dice comunque contrario al modo di operare della giunta che «prima presenta l'amministratore unico come gigante della finanza e poi lo fa sparire». Marco Ruggeri (Pd) cita invece una serie di problematiche legate ad Aamps, a partire da una recente relazione estremamente critica del collegio dei sindaci revisori (che saranno ascoltati in seconda commissione il 13 marzo). Perplessità anche sul bando di gara per lo spazzamento e sul passaggio o meno di Aamps in Reti Ambiente. «L'iter - chiosa su questo aspetto Nogarin - rimane quello delle linee di mandato (dove si parla di un'uscita dal percorso, ndr). Il bando per lo spazzamento sarà invece emanato non appena il nuovo organo di governo si sarà insediato».

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