Gioco
Porto, ora tremano i lavoratori della Mediterranea
Dal sindacato l’allarme per l’impresa del gruppo Bonsignori Sospeso in extremis lo sciopero, oggi incontro in Authority
LIVORNO. Mentre il porto sta per fermarsi per l’astensione dal lavoro in agenda per venerdì in tutta Italia, ecco che salta fuori un nuovo problema sulle nostre banchine: i lavoratori della Mediterranea Trasporti (gruppo Bonsignori) mettono in agenda 24 ore di sciopero perché si dicono «preoccupati dalla perdita di spazi di lavoro» che potrebbe «mettere in discussione la tenuta occupazionale dell'azienda». Del resto, non è forse vero che le organizzazioni imprenditoriali hanno detto che sulle banchine è in bilico il destino di 600 lavoratori?
Stiamo parlando di Mediterranea Trasporti: è una piccola realtà nella galassia delle imprese portuali ma si tratta di un'azienda storica che opera nello scarico e dello stoccaggio, perlopiù, di prodotti forestali.
Negli ultimi anni non ha mancato di fare ricorso agli ammortizzatori sociali per portare avanti la propria attività. Non basta: di recente l'azienda ha rinunciato a spazi in porto e questo non ha fatto altro che moltiplicare i timori dei lavoratori.
Sono stati loro a bussare alla porta dell’Authority per chieedere urgentemente un confronto con l'azienda e con i vertici di Palazzo Rosciano. Inutilmente però: tanto l’una come l’altro finora non hanno risposto ed è ovvio che la cosa non lasci tranquilli i dipendenti.
«Siamo in regime di ammortizzatori sociali ormai da anni», afferma Samuele Rosati, delegato Cgil: «L’azienda – tiene a ribadire – non fa passi in avanti né in fatto di investimenti né nel dialogo con i lavoratori. La responsabilità di questa situazione? I datori di lavoro la attribuiscono essenzialmente all'Authority».
Nel mirino, dunque Gallanti al quale la proprietà aziendale rimprovererebbe, secondo quanto riferiscono le fonti sindacali, una scarsa attenzione nei confronti dell'azienda.
Dall’esponente sindacale Cgil arriva una sottolineatura: i lavoratori né vogliono né possono «restare schiacciati tra azienda e Authority che giocano allo scaricabarile». E aggiunge: «Viviamo in bilico e, invece di aumentare, il lavoro continua a diminuire così come gli spazi. Temiamo che gli ammortizzatori sociali presto potrebbero non essere più sufficienti».
A quanto è dato sapere, l'Authority ha convocato un tavolo di concertazione tra le parti previsto per stamani: perciò lo sciopero, per il momento, è stato sospeso.
«Cercheremo di capire se l'azienda ha un futuro – avverte dice Simone Angella, responsabile porti Filt Cgil – o se l'Autorità Portuale dovrà farsi carico di questi lavoratori, nel caso dovessero rimanere disoccupati».
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