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«Ladri mordi e fuggi che spiano la gente: ma non è emergenza»
LIVORNO. «Vanno a colpo sicuro, sanno già come e dove agire. Spesso spiano le abitudini della gente per essere certi di non fare un buco nell’acqua. Le tecniche sono sempre più affinate: i malviventi...
LIVORNO. «Vanno a colpo sicuro, sanno già come e dove agire. Spesso spiano le abitudini della gente per essere certi di non fare un buco nell’acqua. Le tecniche sono sempre più affinate: i malviventi sono in grado di buttare giù una porta blindata velocemente e senza fare troppo rumore. Ma noi puntiamo sul controllo del territorio, per lo più con le auto di servizio. E i risultati si vedono: non c’è una situazione di emergenza, i dati dimostrano che i furti in casa in città sono in netto calo».
Ladri organizzati. Sa quel che dice Alessandro Belsito, dirigente dell’Anticrimine della questura: è lui che coordina sia la squadra mobile sia le pattuglie che si occupano dell’ordine pubblico e del controllo del territorio. Dati alla mano, il funzionario di polizia spiega il fenomeno dei furti in città, ed evidenzia che l’aspetto che risalta maggiormente è che i ladri sono sempre organizzati. Che siano bande, coppie o singoli, ormai sono rimasti in pochi coloro che si buttano in un’impresa del genere senza prima aver studiato la situazione. «Chi ruba negli appartamenti non si improvvisa - dice Belsito - Si parla sia di stranieri sia di italiani: gente che ha una mentalità ben definita, che sa cosa vuole. La nostra squadra mobile è sulle tracce dei responsabili, le indagini sono lunghe e non semplici».
Le case più appetibili. Le villette e le case al primo piano, soprattutto quelle che hanno un balcone, sono le più gettonate dai soliti ignoti perché l’accesso all’interno è più facile. «Scavalcare un cancello, rompere un vetro o forzare una portafinestra sicuramente è più facile che scardinare la porta blindata di un appartamento», spiega Belsito. Ma attenzione: ciò non vuole dire che i condomini siano immuni, anzi, sono in azione bande sempre più specializzate nel forzare anche le serrature più moderne e sicure.
Cosa fare. Variare le abitudini è la prima buona norma da seguire. Evitare di fare sempre le stesse cose, alla stessa ora. Se si esce non lasciare le finestre aperte, chiudere bene le porte e magari la sera lasciare una spia accesa per non far capire che la casa è vuota. Installare l’allarme. Sono i consigli di Belsito, che aggiunge: «Poi, una telefonata al 113 o al 112 in caso di sospetto è sempre utile. La collaborazione dei cittadini è fondamentale: le operazioni e gli arresti più importanti nascono quasi sempre dalle segnalazioni della gente». (l.l.)
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