Il Tirreno

Livorno

«Così la mia auto è sparita mentre ero dentro casa»

«Così la mia auto è sparita mentre ero dentro casa»

Derubata nell’abitazione a Collinaia Elena Tramonti, della Ponceria in Venezia I malviventi hanno agito all’ora di cena, incuranti della presenza dei proprietari

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LIVORNO. I proprietari di casa sono in cucina a cenare; i ladri, non curanti della loro presenza, si infilano nel giardino e portano via l’auto parcheggiata fuori dal garage, senza neanche metterla in moto. Il tutto molto velocemente e soprattutto silenziosamente. «Noi non ci siamo resi conto di nulla: alle 19.30 l’auto era al suo posto, mezzora dopo era sparita». A raccontare la brutta esperienza è Elena Tramonti, giovane livornese di 27 anni, che insieme al fratello Adriano gestisce in via Borra la Ponceria, noto locale della Venezia.

Quella sera i due fratelli erano insieme in casa, abitano in una villetta di quelle a schiera in via di Popogna, nella zona di Collinaia. Era l’ora della cena e i due erano in cucina a preparare. «Eravamo insieme, si chiacchierava. Non ci siamo accorti di nulla, né potevamo immaginare cosa stesse accadendo a pochi passi da noi perché non c’è stato alcun rumore - racconta Elena Tramonti - La cosa più incredibile, infatti, è stata che il tutto s’è svolto senza che ci sia stato neanche un movimento sospetto». Il che fa pensare che il colpo fosse stato ben preparato, e soprattutto che i ladri fossero dei veri professionisti.

Non è stato difficile per Elena ricostruire la dinamica del colpo. I ladri entrano nella proprietà della villetta da via di Popogna, dove affaccia il cancello che porta al giardino. Si tratta di una struttura automatica, che viene aperta attraverso un telecomando. I malviventi non si fanno troppi problemi: scavalcano l’inferriata esterna e manomettono il marchingegno elettronico. I ladri sono anche fortunati: la vettura, una Micra, è parcheggiata sulla rampa che conduce al garage, quindi fuori dal box. «Io e mio fratello l’avevamo lasciata all’esterno perché dovevamo prenderla di lì a poco, per andare al lavoro - spiega Elena - Per questo motivo avevamo anche lasciato le chiavi all’interno». Ma ai malviventi, in un primo momento, non sono servite nemmeno le chiavi. «Se avessero messo in moto con la chiave, che era nel quadro di accensione, noi ce ne saremmo accorti, e a quel punto i ladri sarebbero starti scoperti», osserva la giovane. È per questo che i soliti ignoti hanno utilizzato un sistema ancora più subdolo: hanno messo l’auto in folle e, sfruttando la rampa in discesa, l’hanno spinta a mano fino al cancello, che nel frattempo avevano aperto, manomettendolo e creando un varco tale da poter far passare la Micra. Solo intorno alle 20 Elena s’è accorta che l’auto era sparita dal giardino: «Io e mio fratello siamo usciti di casa e l’auto era sparita, nel nulla. E noi siamo rimasti a piedi».

Molto probabilmente, i ladri sarebbero entrati anche in casa, ma le luci erano accese e il movimento all’interno deve averli scoraggiati, quindi si sono “accontentati” della Micra. Alle vittime del colpo non è rimasto altro da fare se non presentare denuncia.

Una zona molto appetibile quella di Collinaia per i furti in casa, vista l’elevata concentrazione di case indipendenti e anche un po’ isolate. Lo conferma Elena Tramonti: «Questa è un’area particolarmente presa di mira: i furti sono frequenti, ce ne sono stati diversi, soprattutto nel periodo di Natale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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