Gioco
144 furti in appartamento in appena quattro mesi
Guanti e passamontagna, malviventi sempre più furbi: non lasciano tracce Il centro, Montenero e le Sorgenti le zone più colpite: agiscono di pomeriggio
LIVORNO. «Una sensazione bruttissima, di violenza e di violazione brutale della privacy: quando mettono le mani dentro la tua casa, fra le tue cose, ti senti vulnerabile. È un’esperienza che non auguro a nessuno». A parlare è una livornese che ha subìto un furto in casa. Una delle decine di persone finite di recente nel mirino dei malviventi.
Quasi centocinquanta furti in quattro mesi denunciati dai cittadini a polizia e carabinieri, con una media di oltre un colpo al giorno. E con bottini ricchi che parlano di gioielli, soldi, armi e anche auto. Un’impennata di furti in linea con i dati nazionali del Censis pubblicati pochi giorni fa, che evidenziano un vero e proprio boom di colpi in abitazione, siano esse villette o appartamenti all’interno di condomini: più che raddoppiati negli ultimi dieci anni (+127%), con una casa svaligiata ogni due minuti.
In città la situazione non è così grave, ma la gente è preoccupata e si lamenta delle intrusioni, contro le quali difendersi è molto difficile.
Le zone più colpite. Il centro, Montenero e le Sorgenti sono i quartieri in cui le visite dei ladri sono più frequenti. Sono trenta le denunce raccolte tra polizia e Arma nelle aree centrali della città, da piazza della Repubblica alla Venezia fino al confine con Fabbricotti. In questo caso, vengono colpiti soprattutto i condomini dove i ladri usano una tecnica molto semplice: entrano in azione, di mattina o nel tardo pomeriggio, in quelle case che credono siano vuote o addirittura disabitate. E per non farsi vedere dai vicini, a volte coprono gli spioncini delle porte con della carta, come spiegano gli esperti della polizia. Spesso riescono a individuare le case vuote dopo aver spiato le persone prese di mira.
Otto i furti denunciati alla polizia nella zona delle Sorgenti, dove è stato preso di mira in particolare un palazzo. I residenti hanno segnalato agli agenti il fatto che nei mesi scorsi l’edificio era stato ristrutturato: il sospetto era che il via vai dovuto ai lavori in corso potesse essere collegato ai successivi furti messi a segno.
Su questo punto, risponde il dirigente dell’Anticrimine della questura, Alessandro Belsito: «Al di là del caso specifico, segnalazioni di questo tipo vengono fatte dai cittadini, ma noi non siamo nella condizione di rilevare responsabilità se non ci sono dati oggettivi. Sono comunque in corso indagini».
Discorso diverso per Montenero, Antignano, Banditella, Ardenza e le altre zone residenziali dove la maggior parte delle case svaligiate sono indipendenti: nei quattro mesi presi in esame, i furti denunciati a carabinieri e polizia in tutto sono 36. In questi casi, cambiano le modalità d’azione: le ore preferite dai ladri per colpire nelle villette sono quelle dopo il tramonto. Di solito ad agire sono bande che vengono da fuori e che sono organizzate nei minimi dettagli: si muovono con auto o furgoni rubati, di cui sono in gradi disfarsi alla svelta.
Dai soliti ignoti ai professionisti. I topi di appartamento non sono più i “soliti ignoti”, ladruncoli di periferia a caccia di qualche soldo per sbarcare il lunario. Sono sempre più preparati, dei veri professionisti, specializzati nel forzare finestre e porte, anche quelle blindate, anche quando l’uscio è chiuso con le mandate, e in grado smurare casseforti. Tecnica e velocità sono le vere armi di questi Lupin tecnologici che tuttavia, non rinunciano a vecchi strumenti del mestiere come guanti e passamontagna. È raro che nelle case visitate lascino tracce. E scoprirli per polizia e carabinieri è sempre più difficile, soprattutto quando ad agire sono bande che vengono in città solo per colpire: arrivano, svuotano le case e vanno via.
È quel che è successo a Colle e Stagno: da novembre a fine febbraio, ci sono stati almeno una ventina di furti denunciati. I carabinieri, coordinati dal capitano Marco Vatore, comandante della Compagnia di Livorno, hanno intensificato i controlli sia in borghese sia in divisa. In tutto i militari da novembre ad oggi hanno denunciato dieci persone per furto in casa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
