Il Tirreno

Livorno

Patteggiano in due per la bancarotta di Alessandra Bimbi

Federico Lazzotti
Il pm Massimo Mannucci
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Il pm Massimo Mannucci

Due anni di reclusione per l’ad e il rappresentante legale della srl proprietaria del negozio di abbigliamento in via Marradi. «Hanno fatto sparire centinaia di migliaia di euro prima del fallimento»

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LIVORNO. È finita con un fallimento in sede civile e due patteggiamenti per bancarotta fraudolenta in concorso al Tribunale penale, la storia ventennale della società proprietaria del marchio “Alessandra Bimbi”, il negozio per bambini in via Marradi che aveva come slogan: «Per essere di tendenza fin da bambini scegliete Alessandra Bimbi...».

Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Massimo Mannucci, Edda Balleri, 79 anni e Roberto Scontrino, 50, avrebbero fatto in modo di rendere impossibile agli inquirenti la ricostruzione dei libri contabili della società, il giro di affari e soprattutto il patrimonio. L'inchiesta della Guardia di Finanza è iniziata all'indomani del fallimento della società a responsabilità limitata dichiarato dal tribunale civile di Livorno il 23 gennaio di due anni fa.

È spulciando tra quello che restava dei conti della società che gli investigatori hanno scoperto che l'amministratore e il legale rappresentante avevano da un lato fatto sparire decine di migliaia di euro dal fondo cassa e dall'altro monetizzato la merce rimasta in magazzino vendendola ad altre attività nel tentativo di fare - è la tesi dell’accusa - i propri interessi invece di quelli dei conti della società e quindi dei creditori.

In particolare i due indagati «avrebbero dissipato - si legge nel capo d'imputazione - la merce esistente in magazzino cedendola a stock» a tre società differenti: alla prima «per un importo complessivo di 169.000 euro»., alla seconda «in due tranche oltre 30.000 euro», alla terza «per un importo complessivo di 120.000 euro».

È da questi sospetti che poi sono diventate certezze investigative, che è nato il procedimento penale nei confronti dei due indagati difesi entrambi dall'avvocato Massimo Gambacciani. La scelta processuale dei vertici della Alessandra Bimbi srl è stata quella di chiedere e ottenere il patteggiamento dal pubblico ministero. Martedì il giudice per l'udienza preliminare Antonio Pirato ha accettato la richiesta delle parti e condannato a due anni di reclusione, la pena è stata sospesa, i due imputati nelle loro qualità: Scontrino come amministratore unico della srl fino al novembre del 2010 e la Balleri come rappresentante legale.

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