Gioco
Livorno rischia di perdere l’unico posto in Regione
Stasera si riunisce la direzione territoriale per discutere delle candidature Sul tavolo spuntano i nomi di Simone Lenzi e Cristina Grieco
LIVORNO. C’è un rischio che aleggia sopra le elezioni del segretario comunale del Pd. E riguarda la rappresentanza o meno della città di Livorno in consiglio regionale.
Il rischio è presto spiegato: la nostra provincia manderà quattro consiglieri sugli scranni fiorentini. Di questi il Partito Democratico può puntare a due nomi. Uno arriverà sicuramente da Piombino, l’altro dovrebbe essere livornese. Il condizionale però è d’obbligo. Perché se la spaccatura del partito in città persisterà e non produrrà la convergenza su un nome, i candidati livornesi potrebbero sconfiggersi a vicenda favorendo l’elezione di un secondo rappresentante della Val di Cornia. Sarebbe un rewind in salsa dem di quanto accadde 15 anni fa sotto le bandiere di Forza Italia con l’elbano (livornese) Leopoldo Provenzali che superò Rocco Martorano proprio grazie ai voti del sud della provincia.
E’ anche per evitare questo rischio che stasera a Rosignano il segretario della federazione Lorenzo Bacci probabilmente cercherà di convincere la direzione territoriale sull’opportunità di una discussione costruttiva, finalizzata a nomi condivisi.
Uno di questi potrebbe essere l’ex presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi, dell’area di Marida Bolognesi. Da tempo si vocifera di una candidatura di Jari De Filicaia, che tuttavia ancora ieri ha smentito il suo interesse. Altri due nomi potrebbero essere quelli dello scrittore Simone Lenzi e della preside Cristina Grieco, entrambi indicati da Ruggeri nella giunta che non è mai nata.
Livorno (con Cecina e Rosignano) tra l’altro potrebbe trovarsi a dover inserire tre donne su cinque posti. I candidati democratici saranno infatti otto, equamente divisi per genere. E se Piombino che potrà indicarne tre inserirà come sembra due uomini (l’ex sindaco Anselmi e il consigliere uscente Tortolini, oltre ad una tra Carla Maestrini e Antonella Giuzio), le quote rosa dovranno essere riequilibrate dalle nostre parti. Lunedì inizierà la raccolta delle firme, ma la partita inizierà ufficialmente stasera. E si intreccerà inevitabilmente con le elezioni per l’unione comunale. La capacità di trovare un candidato vero e condiviso - e dunque di garantire a Livorno una rappresentanza a Firenze - sarà il primo test dell’alleanza che decreterà il nome del nuovo segretario. (giulio corsi)
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