Il Tirreno

Livorno

«Aiutateci a dare un nome a “Ignoto 2”»

«Aiutateci a dare un nome a “Ignoto 2”»

Appello bis della Procura: siamo convinti che qualcuno sappia, fatevi avanti anche in forma anonima

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LIVORNO. «Noi siamo convinti che tra Cecina e Monetescudaio ci siano persone che sanno la verità sull’omicidio di Francesco Della Volpe e che da 24 anni stanno in silenzio. È a loro che ci rivolgiamo. È a loro che chiediamo di collaborare, anche in forma anonima, per chiudere il cerchio sui responsabili del delitto e dare un nome a “Ignoto 2”».

L’appello bis degli inquirenti arriva a distanza di meno di quattro mesi dal primo che per il momento non ha dato i frutti sperati. La convenzione di chi ha riacceso questo “cold case” è che su questo delitto sia calato il silenzio ma non la memoria. Addirittura spulciando le carte dell’inchiesta si scopre che a dare il là alla riapertura del caso è stata proprio una fonte confidenziale. Ed è in questa che ora sperano gli inquirenti per chiuderlo.

«Basterebbe un nome - dicono - a quel punto potremmo compare il Dna del sospettato con quello di “Ignoto 2” per verificare che si tratti della stessa persona». Un appello che arriva all’indomani dell’udienza nella quale i Ris, hanno detto apertamente che il profilo genetico dell’uomo che avrebbe aiutato il cognato della vittima ad uccidere Francesco Della Volpe, non è tra quelli inseriti nel data base degli investigatori e dunque si tratterebbe di una persona che in ogni caso dal 1991 ad oggi non ha avuto guai con la giustizia. Dunque un soggetto insospettabile. «Nell’ipotesi che “Ignoto 2” resti tale, questo caso comunque vada resterà un successo o un insuccesso a metà a seconda del punto di vista dal quale si guarda».

Ad oggi, infatti, i test biologici sugli indumenti trovati sul luogo del delitto hanno evidenziato la presenza di tre profili: quello della vittima, il muratore di 45 anni massacrato a martellate e gettato in un fosso, quello del cognato, Ernesto Fiumicello, 60 anni, e di un altro uomo - secondo gli investigatori autore materiale del delitto con il 60enne - agli atti come "Ignoto 2" visto che il suo Dna non ha trovato riscontri con quello delle persone sottoposte al test della comparazione tra i familiari della vittima.

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