Il Tirreno

Livorno

lavoro

Ifb: "Faremo di tutto per non licenziare"

Rosanna Harper
Luca Gonnelli, amministratore delegato di Ifb
◗
Luca Gonnelli, amministratore delegato di Ifb

L'amministratore delegato dell'azienda spiega la crisi dei succhi di frutta ma apre uno spiraglio

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO «La domanda di succo di frutta è in crisi, la grande distribuzione ha cessato di credere in questo prodotto, i livelli produttivi sono tornati ad essere quelli di 10 anni fa. Una situazione di cui dobbiamo prendere atto, che passa attraverso il riposizionamento del collocamento dei lavoratori». A dirlo è Luca Gonnelli, amministratore delegato di Ifb che, lunedì mattina,  in terza commissione consiliare, ha sostanzialmente confermato, parlando soprattutto di cause strutturali legate alla crisi, la decisione dell'azienda, che produce e commercializza concentrati di frutta, di pensare a una riduzione del numero dei lavoratori: situazione che potrebbe tradursi nel licenziamento per 8 di loro, 6 operai e 2 impiegati su 22 dipendenti totali. «Il 2014 – ha aggiunto – è un anno che si è chiuso in perdita: i numeri che abbiamo in mano registrano un calo del 50% del fatturato e un calo del 50% delle commesse, che riporta l'azienda a quella di 10 anni fa, quando aveva 12 dipendenti».

L'amministratore ha parlato di volumi di decrescita che l'azienda ha registrato negli ultimi due anni: «Se nel 2005 – ha detto – facevamo 20 tonnellate di prodotto, oggi arriviamo a 10 mila tonnellate, i contenitori sono calati del 50 per cento, da 1000 a 500». Ciononostante, l'amministratore ha confermato l'apertura da parte della stessa azienda, ma anche del socio di maggioranza, la società israeliana Gan Shmuel, di fare tutto il possibile per scongiurare i licenziamenti, aprendo a tavoli di trattative. Insomma, un flebile spiraglio di speranza esiste,«L'obiettivo del socio di maggioranza e dell'azienda – ha detto – è quello di cercare di salvare l'azienda sul territorio di Livorno, anche perché ha altri 14 lavoratori. Attraverso le istituzioni possiamo trovare soluzioni alternative che originariamente non avevamo». Il consigliere Batini (M5S) ha proposto l'idea di arrivare ad una sorta di accordo con cui l'azienda potrebbe impegnarsi a riassorbire i lavoratori a rischio licenziamento in caso di ripresa produttiva. «Mi auguro – ha risposto Gonnelli che ci sia una ripresa della attività: se in futuro dovessi scegliere delle persone da ricollocare, opterei sicuramente per loro. Spero di assistere ad una ripresa del mercato".

Rispondendo, invece, alla domanda di Andrea Raspanti (BL) che ha chiesto se è stata valutata la possibilità di ricorrere a strumenti di salvaguardia per i lavoratori a rischio, mobilità volontaria o incentivi all'esodo ad esempio, l'amministratore ha risposto che fa parte della trattativa con i sindacati capire quali strumenti potrebbero essere valutabili, ribadendo che l'obiettivo non è licenziamento, ma ottenere una situazione vincente per azienda e lavoratori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web