Gioco
Già 350 firme per la pediatra
«Se non avremo risposta, faremo una manifestazione pubblica»
LIVORNO. Un incontro urgente per risolvere il caso della dottoressa Irene Pellegrini Filippeschi, la pediatra che sta per concludere il suo incarico annuale nell’Asl 6 e che, andando via, lascia scoperta una posizione che attualmente copre oltre mille piccoli pazienti. È questa la richiesta che i genitori dei bambini, non solo quelli seguiti dalla Pellegrini, ma anche altri comunque solidali, hanno inoltrato ieri mattina al direttore sanitario dell’Asl 6, Carlo Giustarini. In tutto sono state raccolte oltre 350 firme.
«Vogliamo dei chiarimenti dall’azienda sanitaria - dicono i genitori, rappresentati da Veronica Meini, che è mamma di una bimba seguita dalla Pellegrini - Togliere una pediatra e chiudere uno studio come quello di via Marradi, che tra l’altro in posizione così centrale, è molto frequentato e comodo per noi genitori, ci crea un disagio enorme». L’obiettivo primario dei genitori sarebbe quello di “salvare” Irene Pellegrini Filippeschi, una dottoressa che è molto amata e stimata, soprattutto per le sue qualità umane. «È sempre disponibile, risponde al telefono anche di sabato e viene a casa per le visite urgenti: merce rara», commenta una mamma. Ma in alternativa i genitori si accontenterebbero, comunque, di non perdere un pediatra.
La Pellegrini è stata assunta ad aprile 2014, per un anno, per sostituire una pediatra che era andata in pensione. «È vero - dice Veronica Meini - il massimo per noi sarebbe se restasse la Pellegrini, almeno fino a quando uscirà il bando per il nuovo contratto a tempo indeterminato. Ma se proprio non fosse possibile, vorremmo che almeno ci venisse lasciata quell’unità, ora occupata da lei, che ci garantirebbe di avere un pediatra in più». L’alternativa, paventata dall’Asl, è che i mille attuali pazienti della Pellegrini vengano divisi tra gli altri pediatri attivi in città, che sono 19, con tutti i disagi che ne deriverebbero. «I nostri figli non potrebbero mai essere seguiti come ora perché i medici sono già pieni di bimbi», spiega Michele Bondi.
I genitori che hanno organizzato la protesta si sono dati anche una scadenza temporale: «Se l’Asl non ci risponderà entro giovedì, metteremo in atto altre forme di protesta, stiamo pensando di organizzare una manifestazione pubblica, a cui, ovviamente, sarebbero invitati tutti i cittadini, non solo quelli strettamente interessati alla questione».
Il comitato - pediatri e dirigenti Asl - che ha deciso di non prolungare il contratto della Pellegrini si è riunito a inizio febbraio. Ma non è detta l’ultima. L’Asl, infatti, dal canto suo, già dai giorni scorsi ha fatto sapere che non è escluso che la posizione vacante della pediatra, ora occupata dalla Pellegrini, sia riassegnata. Ma per ora, resta tutto da vedere.
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