Il Tirreno

Livorno

Addio a tipografia e caffetteria alle Creste

di Anna Cecchini
Addio a tipografia e caffetteria alle Creste

In avvio di consiglio lungo intervento di Franchi sul “caso Nuovo Futuro” «Ecco i settori in crisi, non 120 licenziamenti ma revisioni del contratto»

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ROSIGNANO. Richiesta di dimissioni del consigliere Marco Agostini, interruzione della seduta e convocazione urgente della conferenza dei capigruppo. Il “caso Nuovo Futuro” è esploso in consiglio comunale. Come aveva preannunciato, il sindaco Alessandro Franchi a inizio di seduta è intervenuto sulla situazione della cooperativa che nei giorni scorsi ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 120 persone. «Venuto a conoscenza della situazione - ha detto Franchi, che poi in tarda mattina ha anche sintetizzato il suo discorso in un post sul suo profilo Fb - ho chiesto un incontro con il Cda per avere ulteriori chiarimenti. Per mercoledì prossimo (domani, ndr) ho organizzato una riunione a cui parteciperanno sia i vertici aziendali sia le organizzazioni sindacali».

Un interesse importante quello dell’amministrazione per il futuro della cooperativa. «Rispetto a quella che è - ha spiegato Franchi - la portata economica e sociale della coop Nuovo Futuro, ma anche il progetto politico che il territorio ha condiviso in 35 anni di vita di questa realtà, credo che l’amministrazione abbia un peso da mettere in campo per trovare una soluzione, individuando un percorso, con una manovra che sia il meno dolorosa possibile. Bisogna capire il modo per uscire da una situazione di difficoltà che è della cooperativa, ma anche di altre svariate realtà aziendali in tutta Italia».

Quanto ai settori maggiormente in crisi della Nuovo Futuro, Franchi ha spiegato che «la cooperativa ha la necessità di cessare alcuni filoni di attività, e in particolar modo quello della tipografia, che impiega 6 persone, e quello delle Creste, che secondo i tecnici della cooperativa non sono settori in equilibrio economico». Oltre alla tipografia-legatoria (attività storica della Nuovo Futuro), l’altro settore che sembra risentire maggiormente della crisi è quello che la cooperativa aveva avviato alla fine del 2013 con l’inaugurazione del centro Le Creste. Nuovo Futuro, infatti, insieme a coop il Cosmo, Contesto infanzia e Idealcoop, aveva creato un’Ati (associazione temporanea di imprese), per la gestione della caffetteria-emeroteca del centro. Un’attività che gli attuali vertici della cooperativa evidentemente considerano secondaria (e in rimessa). Con il passo indietro della Nuovo Futuro (che in questo ambito impiega tre persone), il bar delle Creste resterà comunque aperto grazie agli altri soggetti dell’Ati. «Il gruppo dirigente della cooperativa - ha detto il primo cittadino - in particolare per l’attività della tipografia, dà la massima disponibilità ai lavoratori ad usare le macchine ipotizzando anche di fare un percorso in proprio, non direttamente legato alla Nuovo Futuro».

Franchi è poi entrato nel merito della procedura di licenziamento collettivo. «A noi la dirigenza della cooperativa - ha detto - ha confermato che la volontà è quella di arrivare a un accordo a fronte di una realtà in cui i servizi si sono ridotti». E infine ha infine chiarito come l’attenzione dell’amministrazione sulla questione sia massima, « per l’importanza storica e sociale che l’azienda ha da sempre rappresentato per il nostro territorio e per il suo rilevante peso occupazionale. Vogliamo fare il possibile per scongiurare la perdita di posti di lavoro».

Terminato il discorso del sindaco, la presidente del consiglio Caterina Giovani ha dato spazi alle comunicazioni e il consigliere Francesco Serretti ha chiesto «per correttezza politica e onestà intellettuale le dimissioni del consigliere Marco Agostini dalla carica di presidente della commissione sociale per ovvia incompatibilità col suo ruolo di membro del Cda di Nuovo Futuro». I 5 stelle hanno spiegato di chiedere questo passo ad Agostini «perché pur essendo da mesi informato sui fatti in questione non ha né informato adeguatamente il consiglio comunale, né convocato una commissione urgente sulla gravità della situazione». Serretti ha inoltre chiesto «se esistano gli estremi per l’applicazione dell’articolo 19 del regolamento del nostro comune per la costituzione di una commissione d’inchiesta».

Immediata la reazione di Luca Agostini, capogruppo del Pd, che ha chiesto l’interruzione immediata del consiglio e la convocazione della conferenza dei capigruppo. Una conferenza-lampo, dopo la quale il consiglio è tornato a riunirsi, ripartendo con l’intervento di Niccolò Gherarducci (Sul) che ha chiesto la discussione immediata della mozione dei 5 stelle, prima di terminare la fase delle delibere. La presidente Giovani ha preferito portare avanti le delibere, al termine delle quali è andata in discussione la mozione dei grillini.

GUARDA IL VIDEO

DEL DISCORSO DEL SINDACO

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