Il Tirreno

Livorno

Sulla Fi-Pi-Li il limite di velocità è lo stesso della Variante Aurelia

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LIVORNO. Sostiene l’Automobil Club Livorno che la Variante è inserita in quel tratto di competenza Anas valutato in cima alla scala gerarchica e che dunque dovrebbe essere nella hit parade delle priorità della società.

Non si direbbe a leggere la risposta di Anas sul tema della sicurezza posto non solo dall’Aci, dal Tirreno, dai comandanti di polizia municipale e stradale, dai dirigenti che si sono succeduti in Comune, dalle decine di lettere dei livornesi al giornale, ma soprattutto dalla sfilza quotidiana di incidenti che ogni giorno, da un momento all’altro, possono causare la chiusura della strada, il “sequestro” forzato degli automobilisti che in quel momento si trovano ad attraversarla, il raggiungimento del luogo dell’incidente in senso contrario da parte delle forze dell’ordine, il caos conseguente sulle strade cittadine. Il tutto per l’assenza di corsie di sicurezza e per corsie di immissione strette, corte, inadeguate agli occhi degli automobilisti ma non a quelli di Anas.

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Scrive l’azienda statale: «Gli obblighi e i divieti indicati dall'apposita segnaletica orizzontale e verticale presente sono coerenti con la conformazione geometrica della strada e prevedono - tra le altre cose - un limite massimo di velocità ridotto a 90 km/h (anziché 110, come previsto per le strade di tipo B) e l'obbligo di fermarsi e dare la precedenza in corrispondenza di alcune rampe di accesso con visibilità ridotta. Il livello di sicurezza della strada dipende inevitabilmente anche dal rispetto di tali obblighi e divieti e delle altre norme del Codice della Strada».

Tutto insomma per Anas sembra legato ad una definizione tecnica: strada extraurbana principale (limite a 110 kmh) o secondaria (90 kmh). Peccato che alla Variante, per diventare strada extraurbana principale, mancherebbe poco: le carreggiate indipendenti ce l’ha. La doppia corsia di marcia in entrambi i sensi pure. Mancano le rampe d'accesso provviste di corsie di accelerazione e di decelerazione e una banchina pavimentata a destra degna di tale nome (quella attuale è strettissima). Ma nessuna di queste migliorie ad oggi sono in calendario.

Proprio dal punto di vista tecnico tuttavia sorge un dubbio: possibile che lo stesso limite di 90 chilometri orari valga sulla Variante di Livorno e sulla strada di grande comunicazione Fi-Pi-Li?

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