Sicurezza
Raid al moletto Sauro, danni a 15 barche
Livorno. Fracassato timone a un’imbarcazione, spariscono parabordi. Tutta la scena ripresa dalle telecamere: caccia a due giovani
LIVORNO. Ma è possibile che due giovani, di sabato sera, non abbiano di meglio da fare che andare a danneggiare le barche ormeggiate al moletto Nazario Sauro? Mancano pochi minuti alle 21 quando le sette telecamere del Circolo nautico Livorno (CnL) e di quello della Pesca riprendono due persone che entrano nell’area riservata, prospiciente il mare, per poi iniziare a saltare da una barca all’altra. Non è chiaro se i protagonisti siano una coppia o due donne, quel che è certo è che per diversi minuti i due restano a bordo delle varie barche, sia i gozzi sia poi quelle a vela, danneggiandole e facendo sparire degli oggetti dall’interno. In particolare, vengono prese di mira quattro barche al CnL e le altre al circolo Pesca.
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La peggio ce l’ha una barca a vela, Malù 7, a cui vengono tagliati gli ormeggi. La conseguenza è che dopo pochi minuti, l’imbarcazione comincia ad andare al largo e, non essendo più legata, inizia a sbattere con violenza sulla banchina, riportando seri danni al timone. «La mia è una barca a vela di 8 metri - spiega il proprietario, Roberto Morgantini, pensionato - Quando domenica sono andato a come sempre al moletto, e mi sono reso conto che era allo sbando in quanto era stato mollato l’ormeggio delle due cime di prua. Con la risacca la barca ha sbattuto per tutta la notte con il timone alle catenarie di ormeggio di poppa. Il timone s’è fracassato e mi è toccato portare la barca a terra per farla sistemare - aggiunge Morgantini - E per fortuna che non c’era la libecciata altrimenti chissà dove e soprattutto come la ritrovavo la mia barca». Non è tutto: anche altri proprietari hanno riscontrato danni alle proprie imbarcazioni. «Dalla mia hanno rubato un parabordo - dice Mario Maffei della direzione del circolo CnL - Ma in tutto le barche danneggiate sono una quindicina, perché hanno subito danni anche quelle del circolo della Pesca».
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Ad alcune barche hanno portato via anche la cima e a un altra è stato mollato un ormeggio di poppa. Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere che sono ben sette: i gestori dei circoli le hanno installate due anni fa dopo un mega raid vandalico subìto. Non è chiarissimo cosa in realtà le due persone cercassero: infatti, i primi minuti dei video mostrano chiaramente i due giovani che, dopo essersi intrufolati furtivamente nel moletto, cominciano a saltare da una barca all’altra, aiutandosi con un bastone (il cosiddetto mezzo marinaio). E non manca un simpatico siparietto. Arrivati all’ultima barca, non riuscendo più a scendere, i due tornano indietro, ripercorrendo lo stesso itinerario, quindi a bordo delle varie imbarcazioni, per poi attraversare un pezzo di banchina a prendere di mira quelle ormeggiate sull’altro braccio del moletto, dove c’è anche Malù 7, il cui proprietario ha presentato una denuncia ai carabinieri, che hanno acquisito i filmati e ora sono sulle tracce dei due.
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«Il nostro obiettivo - dice Maffei - è quello di scoraggiare i malintenzionati che entrano nel moletto per rubare o fare danni: siamo pieni di telecamere e metteremo anche un tornello: non c’è scampo. Un anno e mezzo fa ritirammo la denuncia perché vennero i genitori dei vandali a pregarci di non mettere nei guai i figli. Del resto noi così non possiamo andare avanti: a volte la notte c’è chi si infila nelle barche cabinate per appartarsi».
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