Sicurezza
IL VECCHIO PD HA FRENATO BACCI
ALESSANDRO GUARDUCCI Il ballottaggio per l’elezione del segretario comunale del Partito Democratico, che vedrà contrapposti Sonia Filippi e Federico Bellandi, va oltre il valore politico del’incarico...
ALESSANDRO GUARDUCCI
Il ballottaggio per l’elezione del segretario comunale del Partito Democratico, che vedrà contrapposti Sonia Filippi e Federico Bellandi, va oltre il valore politico del’incarico che è in palio: sarà infatti una vera e propria resa dei conti tra l’attuale segretario della federazione, il renziano Lorenzo Bacci, e il suo predecessore, il cuperliano Jari De Filicaia.
E sarà una resa dei conti tutta interna al partito: ad eleggere il nuovo segretario, come da regolamento, non saranno infatti gli iscritti e gli elettori del Pd, com’è avvenuto ieri con le primarie aperte, ma i componenti della nuova assemblea del Pd livornese (32 eletti per Sonia Filippi, 8 per Alberto Lenzi, 22 per Pietro Caruso, 28 per Federico Bellandi). Dunque, questo passaggio permetterà di capire chi ha davvero in mano le redini del partito e in un contesto come questo sarà decisiva la scelta delle strategie e delle alleanze.
Per Jari De Filicaia, spazzato via dopo la disastrosa sconfitta alle elezioni amministrative del giugno scorso, è l’occasione della grande rivincita: in questa campagna elettorale per Sonia Filippi è riuscito a ricompattare tutte le sue truppe ( Biricotti, Susini e Pampaloni sono dalla sua parte) e le vittorie ottenute nelle sezioni storicamente “rosse” (Shangai e Salviano) stanno a dimostrare che è ancora in grado di orientare gli equilibri interni al Pd labronico. E questo parziale successo dell’ala sinistra del Pd o quantomeno delle radici ex-Pci arriva proprio mentre anche a livello nazionale lo schieramento anti-renziano alza la voce.
Il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, che dal dicembre scorso guida la federazione (primarie vinte al primo turno col 51%), vuole invece cercare di rafforzare la sua leadership per proseguire nel rinnovamento del partito: il secondo posto riportato da Bellandi, però, lo mette obiettivamente in una situazione complicata e conferma una sua difficoltà quando le partite si giocano a Livorno. Ma è pur sempre il segretario territoriale e il suo peso specifico in vista delle regionali è di sicuro rilevante. Per il momento, comunque, il “vecchio” Pd ha fermato Bacci.
Ma un ruolo decisivo, come capita spesso negli affari del Pd livornese, l’avrà l’area che ruota intorno a Marida Bolognesi : i voti dei 22 eletti riportati dalla lista guidata da Pietro Caruso, unico renziano tra i candidati e sostenuto apertamente dall’ex deputata, saranno fondamentali per l’elezione del segretario. Riuscirà a conquistarli la Filippi, trascinata da De Filicaia, o andranno a premiare Bellandi, portacolori di Bacci. La Bolognesi, nel ruolo che più le si addice, cioè quello di ago della bilancia, se la giocherà alla grande, come solo lei sa fare, magari mettendo sul piatto della decisione la candidatura di un esponente della sua “scuderia” per le elezioni regionali.
Di certo c’è che Livorno ha accolto in maniera molto tiepida queste primarie del Pd: 2287 votanti, appena 87 in più rispetto alle primarie del dicembre scorso, sono ben poca cosa, pensando soprattutto all’attesa che c’era nel Pd per questo voto. I dirigenti Pd la penseranno diversamente ma i numeri non mentono.
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