Il Tirreno

Livorno

È la rete delle opportunità, l’Iti nell’euro-progetto web

di Roberto Riu
La presentenzione all'Iti del coordinamento europeo erasmus
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La presentenzione all'Iti del coordinamento europeo erasmus

Livorno, Internet fra straordinarie potenzialità di conoscenza e il lato oscuro dei social in un ciclo di incontri in tandem con altre scuole del Vecchio Continente

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LIVORNO. Internet e tutto ciò che vi ruota attorno (social network, app, etc.) raggiungibile ed utilizzabile mediante computer, tablet o smartphone costituisce uno straordinario canale d'informazione, comunicazione e conoscenza, ma al contempo può presentare un lato oscuro in cui, se non si sta attenti, è facile perdersi e trovarsi nei guai.

La presa di coscienza dei rischi legati ad Internet, il corretto e sicuro impiego degli strumenti informatici legati al World Wide Web e le potenzialità connesse alla didattica sono lo scopo della serie di incontri in corso in questi giorni all'Iti Galilei sul tema “Communication and Education by Transmedia”, un progetto Erasmus Plus della durata di due anni che vede l'istituto livornese in partenariato con altre scuole europee: si tratta, in particolare, di scuole di Palamòs (Spagna – Catalogna), di Caldas da Rainha (Portogallo), di Buzau (Romania) e di Larnaka (Cipro), ognuna intervenuta all'incontro con una propria rappresentanza.

Di rilievo è inoltre la partecipazione al progetto del dipartimento specializzato in transmedia presso l'università di Girona (Spagna – Catalogna) e di un centro di formazione per adulti di Caldas da Rainha. Affrontando il tema della sicurezza nell'ambito di Internet l'ultimoincontro ha visto anche l'intervento del responsabile della polizia postale, ispettore capo Massimo Montuori che ha, fra l'altro, esaminato le problematiche e le cautele da osservare nell'impiego dei social network (come Facebook).

In questa prima serie di incontri che si snoderà sino a martedì sono stati anche elaborati dagli studenti livornesi quattro prodotti informatici legati alla didattica e destinati a divenire delle “app”: il primo si rivolge all'individuazione dei “fake profiles” (profili falsi) su Facebook, il secondo è destinato ai genitori per far loro conoscere la terminologia impiegata nella navigazione nel Web, il terzo si chiama Socialopoli e si ispira al gioco del Monopoli, ma è centrato sul mondo dell'informatica. L'ultimo offre infine la possibilità di una visita multimediale ad una città (nel nostro caso Livorno) creando una mappa ed i relativi luoghi d'interesse.

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