Toscana
Caruso e Bolognesi ago della bilancia
Quel 24% diventa decisivo per la vittoria nel secondo round
LIVORNO. «Questo risultato conferma quello che ho sempre detto: trovare una candidatura unificante per il partito sarebbe stata la scelta migliore. Ma così non è stato. Ora dovremo decidere cosa fare...Chi appoggerò al ballottaggio? Rifletterò con i miei delegati e con le persone che mi hanno sostenuto. Ci saranno tante cose di cui discutere...». E per ora aggiunge solo che «dovrà essere votata la persona più unificante». Pietro Caruso è arrivato terzo. Non andrà al ballottaggio. Ma da un certo punto di vista la carta vincente sarà la sua. Perché insieme al mondo Pd più vicino all’ex parlamentare Marida Bolognesi sarà di fatto l’ago della bilancia, grazie ai 22 seggi conquistati in assemblea. Che potrebbe essere convocata sabato. «Auspico entro la fine della settimana», dice infatti il segretario territoriale Lorenzo Bacci. Anche per non intaccare il percorso verso le elezioni regionali. E il punto sta proprio qui: il 9 partirà la raccolta firme dei candidati, e se è vero che chi vorrà potrà farsi avanti, è vero anche gli organismi territoriali e regionali avranno un peso. Ecco perché – nonostante Bacci provi ad allontare il “pensar male” («i candidati per le regionali – dice – dovranno saper parlare ai cittadini e rappresentare il Pd, non c’entrano rapporti di forza o condizionamenti interni») – l’area Bolognesi potrebbe avere un asso in piùnella manica. (j.g.)
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