Gioco
Si alza il sipario su Buongiorno Toscana
Stamani ai 4 Mori il movimento si presenta: «Con noi la discontinuità rispetto al Partito Democratico»
LIVORNO. #Latoscanachevogliamo. I sostenitori e gli elettori semplicemente incuriositi dal movimento Buongiorno Toscana - nato in particolare dall’esperimento vincente di Buongiorno Livorno - scopriranno stamani qual è la toscana che vuole questo movimento di sinistra, alternativo al Pd, laboratorio di futuro, di speranza, di novità, come recita lo slogan.
L’appuntamento è alle 10 al teatro Quattro Mori. Intanto, proprio dagli slogan, si capiscono bene almeno gli intenti di Bt: una regione “verde, libera, pubblica, connessa, felice, laica, colta, antifascista, mescolata, indignata”.
«Buongiorno Toscana vuole essere ed è prima di tutto un metodo, strumento di una rivoluzione copernicana della politica che anteponga la qualità della vita di donne e uomini agli interessi dei potentati politico-economici dediti, anche in Toscana, a fare il bello e il cattivo tempo - sottolinea il presidente di Buongiorno Livorno, Stefano Romboli -. Possiamo affermare con orgoglio di avere un'ambizione: esportare oltre i confini della città ciò che Buongiorno Livorno rappresenta e per cui lavora, con forza e pazienza, ogni giorno».
La base di partenza da cui questo movimento è nato è chiara: «Esiste un'altra Toscana che si impegna, lotta, pensa e fa politica "dal basso" - dice Romboli -. Condividiamo progetti, sogni, prospettive e desideri con altri soggetti politici e realtà della nostra regione. È la voglia di cambiamento, è il radicamento nei valori sedimentati nella Costituzione repubblicana messo al servizio della fiducia in un futuro migliore, è la realtà di varie esperienze politiche sbocciate e legate ai referendum per i beni comuni, alle elezioni europee, comunali e provinciali di solo pochi mesi fa ad aver portato tanto consenso a nuove liste e alleanze su tutto il territorio regionale».
Il territorio in cui cacciare voti è chiaramente quello del Partito Democratico: «Tutte queste esperienze – dice Romboli - oggi finalmente possono segnare un punto di non ritorno, in vera discontinuità rispetto alle logiche di un partito, il Pd, ormai nudo nella sua scelta di non rappresentare alternative di sviluppo democratiche e progressiste al modello che ci ha portato fino a qua».
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