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Regionali: così Buongiorno Toscana sfida Rossi

di Giorgio Carlini
Stefano Romboli e Andrea Raspanti di Buongiorno Livorno (Pentafoto)
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Stefano Romboli e Andrea Raspanti di Buongiorno Livorno (Pentafoto)

Ai 4 Mori arriveranno dai sostenitori di Tsipras agli ex grillini con Artini

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LIVORNO. Usa l'immagine del «messaggio in bottiglia» Andrea Raspanti, per spiegare come il progetto di Buongiorno Toscana abbia viaggiato da Livorno a Empoli, da Lucca a Sesto Fiorentino, quando ancora era una semplice idea. L'obiettivo? Raccogliere tutti coloro che mirano a un altro modo di fare politica: «dal basso verso l'alto, dal basso verso l'altro». Non conta – ripete – la precedente (o l'attuale) appartenenza ai partiti locali, quanto la volontà di cambiare le cose in vista delle elezioni regionali. Ne sono un esempio i contatti stabiliti in un panorama che va dalla sinistra di Tsipras fino ai delusi del Movimento 5 Stelle, che all'iniziativa di domattina (ore 10, cinema-teatro 4 Mori) saranno capitanati da Massimo Artini. L'incontro, intitolato "La Toscana che vogliamo", è aperto a tutti.

Come spiegano gli organizzatori (con Raspanti e Stefano Romboli di Buongiorno Livorno ci sono i rappresentanti dei gruppi che hanno appoggiato il movimento in giro per la Toscana) nell'assemblea non si parlerà di candidature, liste o simboli, ma di temi come sanità, gestione dei rifiuti e lavoro. Le regionali 2015, inutile negarlo, rappresentano un appuntamento-chiave: «Ma il nostro – precisa Raspanti – è un progetto a lungo termine. Vogliamo superare la logica di un gruppo che in Regione dirige e decide in modo separato dalle realtà locali. Le elezioni serviranno a capire se possiamo accelerare il processo. Ma se i nostri interlocutori cercheranno solo una nuova formula elettorale, per creare un "consiglierificio" e rimettere insieme i cocci della vecchia politica, allora guarderemo oltre».

Buongiorno Toscana, intanto, ha già suscitato interesse tra le realtà legate alla lista Tsipras, Rifondazione Comunista e Sel, ma anche tra quei grillini «partiti con molte speranze e rimasti delusi da un partito gestito in modo padronale da Grillo e Casaleggio». «Ci rivolgiamo a loro, e a tutti i cittadini toscani – concludono Raspanti e Romboli – proponendo un modello virtuoso di governo, lontano dalla continuità del Pd di Rossi e più vicino ai bisogni reali delle famiglie». All'iniziativa "La Toscana che vogliamo" saranno presenti personalità del mondo universitario, esperti, amministratori e attivisti. Tra questi, Alessio Ciacci affronterà il tema dei rifiuti zero, Giorgio Pizziolo quello del Piano paesaggistico regionale, Stefano Sodano (ex operaio Trw) la problematica del lavoro e Gavino Maciocco quella della riforma della salute.

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