Il Tirreno

Livorno

«Per il nostro territorio i militari dell’Arma sono fondamentali e non ci rinunciamo»

Il Comune di Colle, un’area per i carabinieri, l’aveva trovata. E lo scorso anno aveva anche indetto un bando per ristrutturarla. Ma nessuno s’è fatto avanti, non c’è stata neanche una domanda. L’edif...

2 MINUTI DI LETTURA





Il Comune di Colle, un’area per i carabinieri, l’aveva trovata. E lo scorso anno aveva anche indetto un bando per ristrutturarla. Ma nessuno s’è fatto avanti, non c’è stata neanche una domanda. L’edificio individuato era il “Macchia Verde”, in via Marx a Stagno: 350 metri quadri, su di un’area di superficie complessiva di quasi settemila metri quadrati, parte dei quali edificabili. Quindi si parla di una struttura che poteva essere adatta, o comunque adattabile, alle esigenze dei carabinieri. Il bando scadeva lo scorso ottobre ma s’è concluso con un nulla di fatto. Lo sottolinea l’assessore ai lavori pubblici di Collesalvetti, Roberto Menicagli: «Da un anno ci stiamo muovendo in vari canali per garantire una sede ai carabinieri di Stagno, ma per ora non è venuto fuori niente. Una delle opzioni migliori era proprio il Macchia Verde, una struttura grande, nel centro del paese. Fallito il bando, abbiamo anche cercato un’alternativa». È in questo senso che l’amministrazione di Colle ha pensato di coinvolgere la Curia di Livorno. «Abbiamo chiesto alla Diocesi se fosse interessata ad acquisire e quindi ristrutturare l’edificio Macchia Verde oppure a rilevare la sede attuale dei carabinieri di corso Italia - spiega Menicagli - La Curia ha buttato giù un piano economico per capire se ci fosse questa possibilità, ma poi non ci ha fatto più sapere nulla perché pare che non siano riusciti ad affrontare una spesa del genere».

L’assessore Menicagli si dice determinato a risolvere il problema: «Noi crediamo in questa partita: Stagno è una frazione importantissima per il territorio di Colle, ospita la raffineria, si trova al confine con la zona industriale, e i carabinieri sono strategici. L’amministrazione comunale non è coinvolta direttamente, ma l’intenzione è quella di impegnarci al massimo per trovare

una soluzione».

Secondo l’assessore, l’opzione più probabile è che subentri un privato che possa rilevare l’immobile che ospita l’attuale sede, che è la più adatta per i carabinieri. Staremo a vedere, noi non molliamo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web