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Livorno

«Esami e visite, così ridurremo le attese»

«Esami e visite, così ridurremo le attese»

I vertici dell’Asl sottolineano i miglioramenti in quattro casi su cinque, grazie all’agenda Cup aperta e ai nuovi macchinari

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LIVORNO. «L'Asl ha da tempo avviato una serie di azioni per il miglioramento delle liste d'attesa. E il traguardo, pur restando impegnativo in considerazione della crescente domanda di prestazioni, è stato sicuramente avvicinato grazie ai numerosi sforzi compiuti». E' quanto sottolinea in una nota la direzione di viale Alfieri.

Che non manca di sottolineare la differenza con altre Asl: «Intanto è opportuno ricordare che l'Asl 6 adotta il sistema delle agende Cup sempre aperte - prosegue il comunicato - che permettono agli utenti di avere un posto disponibile per ogni richiesta e di non essere mai rimandato indietro». Cosa che - l'Asl non lo dice, ma è implicito nel ragionamento - altrove in Toscana non viene fatto. Di certo c’è che alla crescente richiesta di prestazione da parte dei cittadini, troppo spesso le attese per sottoporsi a un esame clinico sono lunghe. E questo suscita insicurezza e sfiducia nei cittadini, anche e soprattutto perchè di mezzo c’è la salute. Inevitabili le polemiche e le proteste da parte di chi deve attendere mesi, e talvolta anche più di un anno, per effettuare le visite specialistiche o gli esami richiesti.

Di fronte a questa situazione, l’Asl si è rimboccata le maniche e ha cercato di trovare delle soluzioni. Ottenento, a quanto pare, dei risultati positivi almeno parzialmente. «Dall'analisi puntuale delle attese risultano chiari i miglioramenti conseguiti - spiega la direzione del’azienda sanitaria livornese - spesso superiori agli stessi obiettivi fissati a livello regionale. Se, ad esempio, osserviamo le prestazioni inserite nel progetto regionale "Liste di attesa", si rilevano evidenti riduzioni delle attese in 4 casi su 5».

«In particolare - spiegano i vertici dell’Asl - le risonanze magnetiche neuro dove le attese si sono ridotte del 41% dall'ottobre 2014 al gennaio 2015, gli ecocolordoppler (riduzione del 35%), le mammografie (30%) e i Tc body (17%)».

Solo nel caso delle ecografie - esame sempre più richiesto in varie discipline mediche - non sono stati ottenuti i risultati sperati con attese rimaste praticamente invariate, «ma sono in adozione provvedimenti che ovvieranno a breve anche a questa difficoltà», aggiunge l'Asl.

Per continuare sulla strada del miglioramento l'Azienda si sta muovendo in due direzioni: crescita dell'offerta e miglioramento dell'appropriatezza.

«Stiamo aumentando quantità e qualità dell'offerta anche grazie all'acquisizione di macchinari più performanti, ma anche alla scelta di farli lavorare a pieno regime con la collaborazione dei propri professionisti», sottolineano da viale Alfieri.

In questo contesto si inserisce l’importante acquisto delle nuove attrezzature sanitarie per il servizio di Endoscopia dal valore di circa 1,5 milioni di euro. Questa operazione sarà illustrata nel dettaglio lunedì prossimo nel corso di un incontro al quale parteciparanno, tra gli altri: Eugenio Porfido, direttore generale Azienda Usl 6; Carlo Giustarini, direttore sanitario Azienda Usl 6; Antonella Valeri, direttore amministrativo Azienda Usl 6; Sabina Sanguineti, direttore presidio Ospedaliero Livorno; Giuseppe Meucci, direttore Dipartimento di Chirurgia generale; Alberto Camaiti, responsabile Area Medicina clinica e ad indirizzo neurologico; Giovanni Niccoli, direttore Uoc Gastroenterologia azienda Usl 6; Maurizio Viti, direttore Uoc Chirurgia generale Livorno; Luca Ramponi, Area manager Medical Endoscopy Olympus Italia ; Faliera Pacini, territory manager Medical Endoscopy Olympus Italia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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