Gioco
«Vogliamo la nostra pediatra gli altri hanno troppi bimbi»
La protesta dei genitori incalza l’Asl: manifestazione con i figli alle Fonti del Corallo dopo la mobilitazione via Facebook e la raccolta di firme per la dottoressa Pellegrini
LIVORNO. Per i figli si vuole il meglio e talvolta il meglio è sinonimo di fiducia maturata da un rapporto di conoscenza come col pediatra al quale dire “Mio figlio sta male, mi aiuti!” ed avere la consapevolezza che dall’altra parte della cornetta c’è una voce amica. Cosa succede, invece, se dovesse rispondere uno sconosciuto? O se non avessimo nessuno da chiamare?
Lo sanno bene i genitori dei piccoli pazienti della dottoressa Irene Pellegrini che si sono trovati al Centro Commerciale Fonti del Corallo per fare appello alla città: una petizione che da subito ha trovato ampia risposta, circa 200 firme raccolte in un giorno. È possibile partecipare alla loro battaglia iscrivendosi al gruppo Facebook “Nessuno ci tolga la pediatra Irene Pellegrini”.
I bambini che seguiva la dottoressa Pellegrini saranno spartiti fra gli altri dottori che già hanno circa mille pazienti, andando inevitabilmente ad influire sulla qualità del servizio.
«Ben 1093 bambini stanno per trovarsi senza pediatra entro il 31 marzo, perché una commissione di dirigenti Asl e pediatri ha deciso che la dottoressa ha finito il suo incarico qua – presenta, adirato, la denuncia dei genitori Michele Bondi - Al momento non si hanno notizie riguardo una possibile sostituzione e così fosse lo studio verrà chiuso; senza contare che i posti in lista per i pediatri si aggira attorno ai 200. Quindi contando gli esclusi da questa sommatoria e le nascite di nuovi bambini, rischiamo davvero di parlare con la segretaria piuttosto che col medico!».
«Chiediamo una soluzione. Una soluzione che non sia temporanea ma stabile, continuativa: non vogliamo un sostituto per un anno, sennò siamo punto ed a capo tra 365 giorni. – continua Bondi- Pretendiamo il rispetto del diritto alla salute dei nostri figli, un diritto sacro; giù le mani dai bambini!».
Fa eco Veronica Meini: «Così facendo si va ad aumentare bambini ai pediatri con già un massiccio numero, allungando, per forza di cose, le attese: se prima fare un visita richiedeva un giorno di attesa, oggi come minimo due. Non torna. Perché ora con la crescita delle nascite si sente la necessità di togliere un pediatra, invece di aggiungerne uno?».
Questo ed altri interrogativi i genitori andranno a porre alla commissione per avere chiarimenti e qualora «le delucidazioni non arrivassero, non lo so – ipotizza ironicamente Bondi – riempiremo l’Asl di pannolini e passeggini!».
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