Gioco
“Quel denaro impieghiamolo nel sociale”
Utilizzare l'avanzo vincolato del bilancio 2014 per ripristinare i finanziamenti al sociale. È questa la proposta lanciata da Marco Ruggeri (Pd) non appena l'assessore Lemmetti rivela la...
Utilizzare l'avanzo vincolato del bilancio 2014 per ripristinare i finanziamenti al sociale. È questa la proposta lanciata da Marco Ruggeri (Pd) non appena l'assessore Lemmetti rivela la disponibilità di 1,6 milioni dall'esercizio precedente, cifra che la giunta vuole usare per coprire il taglio di 1,7 milioni alla spesa corrente.
La richiesta di Ruggeri è condivisa da Elisa Amato (Fi) e Andrea Raspanti (Bl), che a tal proposito presenterà un atto di indirizzo.
"A prescindere da ciò che dice l'assessore Dhimgjini - attacca Raspanti - chi ha bisogno delle social card ora non ce le ha più. E sarà proprio sulle persone deboli che inciderà di più la manovra della giunta". "Questi atti - gli fa eco Amato - guardano al bilancio, non ai cittadini. È inaccettabile portare l'aliquota Irpef allo 0,8 per le fasce con meno reddito, nessun altro comune ha fatto altrettanto".
"Ogni volta che si parla di tasse - interviene Lemmetti - si pone l'accento solo sul sociale, ma nel nostro bilancio la parte del welfare pesa molto più di quanto avviene negli altri comuni. Non posso continuare a prelevare soldi dai cittadini - aggiunge l'assessore - solo per ridistribuirli nel sociale". Quando Lemmetti fa notare che "con l'avanzo 2014 annulliamo il taglio della spesa corrente per l'istruzione e garantiamo 156mila euro in più sociale", Raspanti precisa: "Non è qualcosa in più, è qualcosa in meno nell'ambito dei precedenti tagli".
La replica del Movimento 5 Stelle è affidata a Alessandro Mazzacca: "La battaglia per la riduzione delle imposte non la molliamo noi consiglieri e non la molla neanche la giunta. Contavamo sul fatto che lo Stato ci premiasse in quanto Comune virtuoso. Ad oggi non è stato così, ma confidiamo che prima o poi il governo ci restituisca quanto ci ha tolto con la Legge di stabilità. Dovevamo scegliere tra chiedere un contributo anche ai più deboli o operare altri tagli per milioni di euro. La seconda strada sarebbe stata una carneficina. Abbiamo aumentato le tasse, ma i contribuenti possono stare certi che a questo corrisponderà il mantenimento dei servizi".
G.C.
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