Gioco
I lavoratori Ifb protestano in municipio, ma in aula ci sono solo 6 consiglieri
Livorno, a rischio otto posti di lavoro. I dipendenti espongono volantini ma la commissione lavoro è semideserta
LIVORNO. "Ifb licenzia un terzo dei dipendenti passando da 22 a 14 operai. Prima applicazione del Jobs Act?". Una decina di lavoratori della International Food Business ha partecipato questa mattina alla terza commissione lavoro che aveva all'ordine del giorno proprio la difficile situazione dell'azienda che tratta e commercializza in Italia e all’estero il semilavorato del concentrato di frutta. I lavoratori hanno esposto in aula una serie di volantini in cui denunciano il rischio ormai imminente di licenziamento.
Il tema tuttavia non deve aver scaldato particolarmente gli animi dei consiglieri comunali, se è vero che erano presenti soltanti in cinque (oltre all'assessore al lavoro Martini): quattro rappresentanti del M5s e per l'opposizione solo i capigruppo di Buongiorno Livorno Andrea Raspanti e sul finale quello di Città Diversa Marco Cannito.
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A spiegare cosa ha spinto i lavoratori a dare vita al presiodio è stato il portavoce Mirco Nesti, che ha ribadito ciò che aveva già denunciato ai giornali nei giorni scorsi: «Nel 2013, per evitare i licenziamenti, c’è stato il ricorso agli ammortizzatori sociali, che scadranno a fine mese. Con l’azienda ci sono stati già due tavoli di concertazione nell’ultima settimana, ma non si è trovato l’accordo. Con l’ultima offerta ci proponevano la cassa integrazione (perché per la solidarietà sembra che non ci siano più soldi) per cinque mesi a partire da marzo, a condizione che concordassimo i criteri di licenziamento insieme ai sindacati a tutela dell’azienda».
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