Il Tirreno

Livorno

politica

Primarie del Pd, confronto tra i candidati segretari

di Mauro Donateo
I candidati Pd all'incontro pubblico
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I candidati Pd all'incontro pubblico

Dibattito "soft" tra Sonia Filippi, Alberto Lenzi, Pietro Caruso, e Federico Bellandi

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LIVORNO. Si avvicinano le primarie per il segretario comunale del Partito Democratico livornese (si vota domenica 1 marzo) e i quattro candidati sono entrati nel vivo della loro campagna elettorale, che finora è stata piuttosto serena e dai toni pacati. Anche nell’incontro organizzato dai circoli PD Livorno sud e Ardenza La Rosa, dove Federico Bellandi, Pietro Caruso, Sonia Filippi e Alberto Lenzi erano invitati per un confronto pubblico, non ci sono stati attacchi frontali o accuse pesanti, soltanto un dibattito “soft” con qualche frecciatina, giusto per far emergere le diversità tra i candidati.

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Il primo a mettersi in evidenza rispetto agli altri durante la sua presentazione è Alberto Lenzi, che si definisce «la vera discontituità» rispetto al passato, e attaccando la nuova direzione della segreteria territoriale da poco eletta, dice: «Sono gli stessi nomi di sempre, il messaggio è chiaro: squadra che perde, non si cambia». Di tutt’altro avviso è Federico Bellandi, il più filo- Bacci: «La mia candidatura –afferma- è in continuità e collaborazione con il progetto di rinnovamento del segretario territoriale del partito», mentre Sonia Filippi promette di non «lasciarsi prendere dai giochi di spartizione di nomi e potere», criticando così gli ultimi anni «in cui il partito è stato troppo burocrate, ma il tatticismo non ha pagato». Infine Pietro Caruso, che ricopre già la carica di consigliere comunale, «e svolgere entrambi gli incarichi -spiega- vorrebbe dire portare più forte la voce del partito in Comune, c’è bisogno di più unificazione».

Per tutti i candidati, comunque, è necessario «smetterla di offendere su Facebook e cercare più confronti come stasera» perché quello che conta è «riacquistare la fiducia dei cittadini, che ci hanno voluto dare una lezione con le amministrative». Non sono mancati i riferimenti al Nuovo Ospedale, che anche «se ormai non si farà più a Montenero», per tutti è comunque una «necessità avere una nuova struttura ospedaliera a Livorno». Piena condivisione pure sulle critiche all’amministrazione pentastellata, soprattutto per i tagli al sociale. Il più duro a questo riguardo è Caruso: «Hanno tagliato i fondi all’Arci dicendo che era troppo vicina a noi, ma allora cosa dovremmo dire dell’Emporio Solidale? Non può essere accettato». Diverse le opinioni sui rapporti con le altre opposizioni: per esempio, Lenzi si è detto «aperto ad ascoltare proposte e percorsi condivisi», mentre per Bellandi, «più che cercare le opposizioni, occorre recuperare gli elettori del PD che magari hanno votato forze come Buongiorno Livorno». Parlando poi a livello nazionale, le differenze si notano sulla visione del Jobs Act. Critici Filippi («è inutile assumere se poi è facile licenziare») e Lenzi, mentre più positivi i giudizi di Bellandi e Caruso («è l’ultima speranza per trovare lavoro»).

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