Il Tirreno

Livorno

«Ospedale di viale Alfieri, la Regione dia i soldi»

«Ospedale di viale Alfieri, la Regione dia i soldi»

Nell’incontro col Fials il sindaco chiede all’Asl interventi urgenti e contesta la riforma sanitaria di Rossi

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LIVORNO. «Occorre che la Regione Toscana proceda a fornire i finanziamenti necessari per l'adeguamento strutturale dell'attuale presidio di viale Alfieri». A dirlo è il sindaco Filippo Nogarin, parlando dell’incontro che insieme all’assessore Ina Dhimgjini ha avuto con i dirigenti del sindacato Fials. Lo fa, però, sottolineando due aspetti: da un lato, è necessario che nella rete dell’Asl livornese sia riconosciuto all’ospedale di Livorno «il ruolo centrale che gli compete»; dall’altro, c’è bisogno anche di un intervento «nell'immediato» da parte della direzione dell’Asl per far fronte alle «maggiori criticità ormai da tempo rilevate» («creano disagi ai cittadini e riducono i diritti degli operatori»).

La giunta e il sindacato autonomo fissano lo sguardo, ad esempio, su alcuni aspetti: 1) le «disfunzioni croniche al Pronto Soccorso»; 2) gli «interminabili tempi di attesa per le prestazioni di diagnostica/visite»; 3) gli «accorpamenti indiscriminati di Unità Operative prova evidente del fallimento del modello per intensità di cure»; 4) «le file e la disorganizzazione dei Cup aziendali». E’ indispensabile – è stato detto – modificare il modello organizzativo con «investimenti nelle attività territoriali e l'attivazione delle strutture che vedano coinvolti i medici di base (es. Aft, Case di Salute ecc.)». Nel mirino è il fatto che «l’Asl 6 perde ogni anno oltre 90 milioni di euro per compensazioni negative» pagate ad altre Asl per prestazioni fornite ai cittadini.

Ma Nogarin, in una lunga dichiarazione al termine dell’incontro, spara cannonate contro la riforma sanitaria regionale che ridurrà a tre le Asl territoriali («aggraverà la situazione della nostra provincia e della città di Livorno»).

È in ballo una »ulteriore riduzione dei servizi», accusa il sindaco parlando di una «diminuzione dei posti letto già oggi al 2,19 per mille contro le indicazioni regionali del 3.15». Con un unico risparmio: la spesa per il personale.

Il vertice dell’Asl 6 ha ridotto la spesa per il personale di «oltre 8 milioni di euro in due anni»: e questo, dice il sindaco, ha concorso a determinare «la diminuzione dei livelli assistenziali, turni di lavoro inaccettabili e una palese violazione dei diritti contrattuali».

Il sindaco riferisce che il Fials ha annunciato che continuerà «la propria opera di informazione all'utenza e lo stato di mobilitazione dei lavoratori contro l’Asl 6 e la Regione Toscana per la difesa dei diritti fondamentali dei cittadini e dei lavoratori». Dal canto suo, la giunta comunale «si impegna a fare la propria parte in difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori anche partecipando a specifiche iniziative».

Proprio riguardo all’ipotesi che la riforma sanitaria possa essere approvata entro marzo da un consiglio regionale a fine mandato, il sindaco Nogarin l’ha bollata come «inaccettabile» e si è detto «pronto a presentare emendamenti» nella conferenza dei sindaci.

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