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L’Emporio Solidale finisce nel mirino delle opposizioni

L’Emporio Solidale finisce nel mirino delle opposizioni

Ieri pomeriggio, in consiglio comunale, la discussione si è concentrata anche sull’emporio solidale balzato alle cronache dopo la reinternalizzazione dei servizi sociali e il taglio alle associazioni...

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Ieri pomeriggio, in consiglio comunale, la discussione si è concentrata anche sull’emporio solidale balzato alle cronache dopo la reinternalizzazione dei servizi sociali e il taglio alle associazioni del terzo settore da parte del Comune. «Parlate tanto di trasparenza – dice ai 5 Stelle Monica Ria, del Pd – e poi negli atti compare il nome di un’associazione che dovrebbe affiancare la Caritas...». Punto su cui insiste anche il capogruppo di Buongiorno, Andrea Raspanti.

Il riferimento è alla decisione di giunta in cui si parla espressamente di «ampliamento della rete assistenziale composta non solo dalla Caritas ma anche dalla nuova esperienza dell'

emporio solidale».

Anche ieri i due attivisti M5S che fino a oggi hanno rappresentato in varie sedi l’emporio “Livorno per tutti” erano presenti in sala. «Ma all’Emporio solidale – ha detto l’assessore Ina Dhimjini – non ho dato alcun contributo, se vorranno svolgere il loro impegno in modo gratuito lo faranno».

I consiglieri grillini partono a difesa dell’iniziativa. «Non è importante di chi è l’idea, ma che l’idea sia valida», dice Daniele Galli. E poi «non è una nostra iniziativa, l’abbiamo copiata da altre città». Anche il capogruppo Francesco Bastone interviene: a idearlo «sono stati liberi cittadini, simpatizzanti M5S, che hanno sentito l’esigenza di fare qualcosa per la città. Dovranno trovare una sede, fino a oggi hanno già riscosso successo...».

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