Gioco
Bacini, la Rsu di Benetti esulta
Fim, Fiom e Uilm: «Qui una delle poche realtà che garantiscono lavoro»
LIVORNO. «Prendiamo atto positivamente della scelta di destinare la concessione dei bacini a realtà compatibili con l’attuale comparto produttivo». A scriverlo sono i sindacalisti dello stabilimento livornese di Azimut Benetti, o meglio la Rsu targata Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.
La nota arriva dopo che pochi giorni fa i vertici dell’Authority hanno illustrato al comitato portuale i criteri dettagliati del bando che dovrà riassegnare la gestione del bacino di carenaggio e delle banchine 76 e 78, poste tra il Mediceo e la nuova Porta a Mare, e annunciato che la larghezza massima delle navi che potranno essere riparate non potrà superare («ordinariamente», quindi salvo eccezioni) i 24 metri.
«L’attuale comparto – si legge nella nota congiunta arrivata dalla Rsu di Azimut Benetti – oggi garantisce l’occupazione ai lavoratori di 51 ditte di Livorno e Provincia: se si sommano ai dipendenti Azimut, si arriva a un’occupazione complessiva di 900 lavoratori». Per un comparto, scrivono ancora, che «rappresenta una delle poche realtà che sono in grado di garantire prospettive e investimenti».
«Sono in fase di costruzione – aggiungono dalla Rsu – due nuovi capannoni, con un investimento per la realizzazione di 16 milioni di euro, che renderanno attuabile la produzione di nuovi megayacht, consolidando i livelli occupazionali, con possibili espansioni».
«Lusben – scrivono – è la divisione preposta al refit & repair delle grandi imbarcazioni, con la concessione dei bacini si prevedono interessanti sviluppi occupazionali».
I sindacati concludono sottolineando di stare semmai «lavorando e pressando l’azienda e gli organi preposti» affinché «si avviino il prima possibile corsi di formazione per riconvertire professionalmente i lavoratori della nostra città per poter sfruttare questa opportunità».
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