Il Tirreno

Livorno

L'Authority alla Cisl: paradossale che un sindacato mugugni per un'assunzione

L'Authority per mano del segretario generale Massimo Provinciali risponde per le rime al numero uno della Cisl livornese che aveva sparato a zero su una assunzione per chiamata diretta

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«L'assunzione da parte dell' Authority di una dipendente di Alp srl sta assumendo toni che non meriterebbero particolare attenzione se non per il fatto che le critiche all'operazione arrivano da rappresentanti sindacali, con la conseguenza che non si capisce più chi sono gli indiani e chi i cow-boys». Inizia così la replica di Massimo Provinciali, numero due dell’Authority, all’attacco che i vertici Cisl hanno portato su una assunzione per chiamata diretta proprio mentre è aperta la selezione pubblica.

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Provinciali ricorda «la piena legittimità dell'operazione»: «neanche chi critica» la mette in dubbio, ne fa semmai una valutazione di «opportunità». Lo dice segnalando che dal 1° dicembre l'Authority è socio al 49% di Alp che aveva addetti: una scelta – dice – di «rilevanza nazionale» salutato «con grande entusiasmo dalla comunità portuale», in primis i sindacati perché «finalizzat« al salvataggio di Alp e alla salvaguardia dei suoi lavoratori». Ma «da subito» fu escluso che l'Authority intervenisse nel capitale sociale o nel ripiano di disavanzi, «l'unica operazione concreta possibile per l'ente – afferma – è stata individuata nell'assunzione di una delle unità in servizio nel settore amministrativo di Alp, al fine di contribuire alla riduzione dei costi fissi della società».
Assicurate «sia la legittimità che l'opportunità dell'operazione», – avverte Provinciali – si è proceduto a «selezionare formalmente, tramite comparazione dei curricula dei possi- bili interessati, la persona da assumere. Tutto qui».

Per Palazzo Rosciano ciò « non pregiudica in alcun modo i concorsi avviati e non lede i diritti di alcun lavoratore né dell'Autorità portuale né di Alp». E gli addetti della Provincia? Provinciali ricorda che «non è prevista una mobilità diretta tra il comparto del pubblico impiego e quello delle autorità portuali» (i sindacati «in un recente passato hanno perfino scioperato per questo»). A giudizio dell’Authority, va messo «nella già ricca raccolta dei paradossi» il fatto che «alcune organizzazioni sindacali trovino inop- portuna l'unica azione che l'Authority possa fare per dare concretezza alla sua presenza in Alp e quindi contribuire a salvarne i quasi 60 lavoratori».

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di Redazione web