Il Tirreno

Livorno

L'ammiraglio Giuffrè sequestrato e minacciato a Brindisi

L'ammiraglio Salvatore Giuffrè alla metà del decennio scorso è stato in servizio a Livorno come comandante della Capitaneria e per 4 mesi come commissario dell'Authority dopo Lenzi
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L'ammiraglio Salvatore Giuffrè alla metà del decennio scorso è stato in servizio a Livorno come comandante della Capitaneria e per 4 mesi come commissario dell'Authority dopo Lenzi

L'ammiraglio Salvatore Giuffrè, ex commissario dell'Authority livornese (ed ex comandante della Capitaneria) ora a Brindisi come numero due dell'Autorità Portuale, è stato sequestrato e minacciato da un imprenditore c he per 40 minuti ha tenuto lui e il presidente Haralambides sotto il tiro di un revolver calibro 38 carico

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LIVORNO. L’ammiraglio Salvatore Giuffrè, che alla metà del decennio scorso è stato a Livorno comandante della  Capitaneria e per quattro mesi commissario al vertice dell’Authority, è stato aggredito nel suo ufficio a Brindisi da un imprenditore che l’ha minacciato con due pistole cariche, una delle quali calibro 38. L’episodio è avvenuto nel quartier generale dell’Autorità portuale brindisina, dove Giuffrè è numero due dell’ente: all’origine del gesto c’è l’esasperazione per le gravi difficoltà delle aziende dell’uomo d’affari in seguito ad alcune scelte dell’amministrazione.

L’aggressore è Pasquale Giurgola, uno dei più noti imprenditori del porto pugliese: si è presentato al front office chiedendo di parlare con i vertici dell’ente e, quando un addetto dell’ufficio di presidenza gli si è fatto incontro, si è fatto largo brandendo un’arma che aveva tenuto nascosta sotto la giacca. E’ entrato nella stanza del presidente prof. Hercules Haralambides e gli ha puntato la pistola alla tempia.

Secondo quanto riferiscono fonti dell’Authority pugliese, a quel punto è stato “richiamato dalle urla”  l’ammiraglio Salvatore Giuffrè. L’imprenditore l’ha “afferrato con violenza e costretto sotto la minaccia dell’arma ad entrare nell’ufficio”. Giurgola – spiegano dall’ente brindisino - ha fatto uscire i due dipendenti e “si è barricato all’interno dell’ufficio tenendo in ostaggio” sia Haralambides che Giuffrè.

Quaranta minuti di terrore. Conclusi quando il genero dell’imprenditore è entrato nella stanza per convincere Giurgola a desistere: si è fatto consegnare l’arma e l’ha passata a Giuffrè.  Poi l’uomo – arrestato per minacce e sequestro di persona - ha avuto un crollo nervoso ed è stato colto da malore: l’hanno trasportato d’urgenza in ospedale, adesso è piantonato nel reparto di psichiatria.

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di Redazione web