Gioco
«Siamo noi quelli del rinnovamento»
Bellandi (filo-Bacci) all’attacco: gli altri sono legati ai vecchi potentati
LIVORNO. «Siamo noi i portatori di quel rinnovamento tanto necessario al Pd». È con queste parole che Federico Bellandi apre la presentazione della lista dei suoi candidati all'assemblea comunale del Pd. Spulciando tra i 78 nomi, molti sono i giovani (l'età media è sotto i 40 anni) e i neoiscritti, anche se non mancano i nomi eccellenti: a partire dall'assessore regionale Simoncini fino all'ex assessore Alfio Baldi («non prestare attenzione alle personalità di valore all'interno del Pd sarebbe un errore»).
«Se abbiamo perso alle amministrative – spiega – è perché non siamo stati capaci di dialogare con i cittadini e di rappresentarne i bisogni: è quel che vogliamo tornare a fare, invertendo la tendenza».
Le primarie aperte, a giudizio del candidato segretario, sono «un segnale positivo ed importante per inaugurare una nuova stagione». Al contrario, gli avversari in questa sfida per la segreteria secondo lui non sono credibili perché «appesantiti da personaggi legati al passato e alla vecchia classe dirigente». Non manca la stoccata ai «potentati che hanno condizionato gli ultimi anni di vita del partito» e agli «ex onorevoli, campioni di lotte intestine che litigavano sulle macerie».
Per il capolista Michele Terreni, iscrittosi al Pd all'indomani della batosta elettorale, Bellandi incarna concretezza e continuità con l'operato del sindaco-segretario Bacci, mentre per la capolista in rosa Serena Biserni è una garanzia per tutti quelli che vogliono un partito rinnovato, aperto e disponibile. «Siamo la prima forza politica della città – dice Bellandi – ma se non apriamo la nostra mentalità aprire le sedi serve a poco». Prossimi appuntamenti lunedì 23 al circolo Pd di Colline, per discutere con il terzo settore (ore 18) e martedì 24 alla Bottega del Caffè, dove a parlare di Prp e lavoro saranno anche Gianfranco Simoncini e Giuliano Gallanti (ore 17).
Maria Giorgia Corolini
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