Toscana
«La Darsena Europa è la Tav della Toscana»
Livorno, i parlamentari grillini riaprono la partita contro la piattaforma ma Nogarin non coglie e attacca l’Authority su bacini e Porto 2000: «Potevano portare lavoro e invece...»
LIVORNO. Filippo Nogarin riapre (ora che i giochi sono chiusi) ai riparatori navali e ribadisce la sua netta opposizione alla privatizzazione di Porto 2000. Ma evita di esprimersi sulla Darsena Europa e non mostra reazioni davanti alla dichiarazione di voto del consigliere di maggioranza Grillotti che, con un mese d'anticipo sulla votazione, annuncia ufficialmente il suo no alla variante anticipatrice come segno di contrarietà al piano regolatore del porto, a prescindere da quello che farà il resto del gruppo M5s.
Ci sono 150 persone al cinema Quattro Mori per lo sbarco in città dei parlamentari grillini. Riempiono le le prime sei file della platea, mentre le le restanti dieci restano semideserti. I temi sono numerosi, ma tanto per cambiare è il futuro delle banchine a finire per essere l’argomento principale del tour nei comuni organizzato dal Movimento 5 Stelle.
Seduti sul palco, nove deputati e senatori grillini e il candidato alla presidenza della Regione Giacomo Giannarelli ascoltano e promettono di prendersi a cuore ogni questione, ma ogni volta che si entra nello specifico dei temi locali non può che essere Nogarin il vero interlocutore.
Il clima è sereno, cordiale, lo stile è molto friendly, da meetup. Solo sul finale il sindaco s’innervosisce e alza i toni, rispondendo seccato a Paolo Cascinelli, che lo accusa di non aver mai ricevuto in nove mesi il suo comitato "Vivere Il Centro" (il botta e risposta lo raccontiamo a fianco).
Visita al bacino. Il giorno dopo il comitato portuale che ha chiuso, anzi sigillato la partita del bacino di carenaggio, in cui potranno esser riparate solo navi non superiori ai 24 metri di larghezza (nonostante la previsione di alcune eccezioni), Nogarin è tornato a difendere le grandi riparazioni. In maniera così esplicita l’aveva fatto in campagna elettorale ma non lo faceva da tempo: «E’ una risorsa incredibile che Livorno non usa. Ve lo mostreremo», ha detto ai parlamentari grillini, invitandoli ad una visita nella grande struttura dell’ex cantiere Orlando.
Poi ha attaccato l’Autorità Portuale, il centrosinistra, il comitato portuale: «Ho ricevuto piani industriali che ho sottoposto all’Authority, che potrebbero permettere di reintegrare gli ex Trw, ma le scelte politiche del comitato portuale sono andate nella direzione opposta a ciò che la città e il consiglio comunale stanno urlando».
I soldi di Porto 2000. Fabio Bicchierini, Rsa di Porto 2000, porta all’attenzione della platea la privatizzazione della società che gestisce il traffico passeggeri. «Visto che non è un’azienda decotta perché privatizzarla? E se proprio questa privatizzazione vogliono farla, che sia fatta con onestà». Nogarin coglie l’assist e ricorda «l’atto di indirizzo del consiglio comunale che si opponeva alla privatizzazione portato in comitato portuale ma ignorato».
«I soldi purtroppo sembrano già in cassa di qualcuno e così si prosegue verso la privatizzazione di un’azienda che dà lavoro e che se rimanesse pubblica potrebbe darne anche di nuovo - dice il sindaco -. In comitato portuale, pur ribadendo il no alla privatizzazione, ho chiesto di inserire nel bando la garanzia non solo del traghettamento dei posti di lavoro, ma che essa si estenda per l’intero tempo della concessione».
La Darsena Europa. Il grande tema lo pone il consigliere grillino Giuseppe Grillotti. «Una cementificazione senza garanzie di un ritorno occupazionale», attacca. «Forse le ricadute - aggiunge - si avranno tra 30, 40 anni, perché l’opera non sarà certo pronta in cinque anni come dicono loro. Li abbiamo battuti alle elezioni, ma ci circondano. Siamo sotto ricatto: la piattaforma Europa rovinerà la nostra costa, avrà ricadute devastanti su turismo, ambiente, salute. Io con altri due consiglieri sono venuto a Roma a chiedervi aiuto, sostegno in questa battaglia - continua Grillotti rivolgendosi ai parlamentari 5S -, perché stiamo subendo dai mass media e dai portatori di alcuni interessi una pressione enorme». Poi un riferimento a Nicoletta Batini, la candidata del Comune alla presidenza di Port Authority: «Non so - dice Grillotti - quanto questa persona avrà i margini per poter intervenire. Anche per questo io voterò contro la variante anticipatrice».
Nogarin - che dieci giorni fa si era detto favorevole alla Darsena Europa, quella da 650 milioni, presentata dall’Autorità Portuale nel 2013 e di recente ribattezzata light dalla Batini - tace, ma intervengono alcuni parlamentari a sostegno della tesi di Grillotti. «A Vado Ligure - dice Matteo Mantero - la Maersk sta facendo una piattaforma simile. Attenzione, ci raccontano che porterà lavoro ma è solo speculazione». E Diego De Lorenzis, commissione trasporti, rincara la dose: «Livorno non è Rotterdam, non pensate sulla base di false proiezioni a traffici non veritieri. La piattaforma Europa è la Tav della Toscana». Se le loro posizioni riapriranno la partita e creeranno un seguito a Grillotti nel gruppo consiliare 5s lo scopriremo nei prossimi giorni.
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