I disegni dei bambini a Parigi per fare compagnia a Modì
Livorno, il maestro Luca Papini ha portato sulla tomba del grande artista alcuni dei lavori realizzati dai suoi alunni delle elementari di Villa Corridi
LIVORNO. I ritratti di Lunia Czechowska e di Leopold Zborowski posati sulla tomba di Amedeo Modigliani, al cimitero parigino di Père Lachaise, come ad alleviare il peso dei sassi posti lì a fermarli, come a voler anteporre una liscia carezza alla pietra spigolosa: sono i due disegni scelti dalla 3B della scuola elementare di Villa Corridi per percorrere la distanza che li separava dall'amico Dedo, alla cui arte si erano ispirati e del cui ricordo volevano essere testimonianza.
Livorno si sarà anche fatta sfuggire la mostra, ma non l'occasione di un progetto di grande bellezza, di cui il nostro giornale aveva già raccontato: si chiama “Alla ricerca di Modigliani” ed è il viaggio alla scoperta del pittore livornese che un maestro elementare, Luca Papini, ha fatto fare alla propria classe. Lo avevamo già incontrato qualche mese fa, ma non abbiamo resistito al richiamo delle foto apparse su Facebook che testimoniavano il viaggio a Parigi e l'omaggio a Modì, così lo abbiamo chiamato di nuovo.
“Dopo che i bambini avevano realizzato ben 115 disegni, ho deciso che era giunta l'ora di far percorrere ad uno di essi lo spazio che lo separava da Amedeo Modigliani e così sono partito, i primi di febbraio, per portarlo direttamente a Père Lachaise” spiega il maestro Papini. Già, uno, perché così doveva essere: “Abbiamo fatto una lezione sulla democrazia e poi i bambini hanno votato, per alzata di mano, per decidere quale disegno li avrebbe rappresentati ed avrebbe fatto il viaggio- ci spiega- ma poi i ritratti di Lunia e Leopold hanno totalizzato lo stesso numero di voti, e allora abbiamo deciso che era giusto portarli entrambi”.
Luca ci racconta come i due ritratti scelti non fossero i più belli, ma quelli che per i bambini erano più rappresentativi: “Si sono concentrati molto, hanno meditato ad occhi chiusi per sentire quale disegno gli trasmettesse di più e non è stata una scelta facile, perché sapevano che i disegni che avrebbero scelto sarebbero andati perduti per sempre per colpa della pioggia, del vento o della mano dell'uomo”. Saper rinunciare a qualcosa di importante come il proprio impegno e la propria dedizione, ed essere disposti a veder scomparire per sempre i frutti del proprio lavoro, in cambio di qualcos'altro, in questo caso la carezza colorata ad un amico scomparso: non c'è solo l'arte nel progetto del maestro Papini ma anche l'insegnamento di un valore prezioso che noi adulti spesso ci dimentichiamo. E loro, i bambini, cosa hanno detto di questo progetto? “Sono stati appassionati e contenti, non vedevano l'ora che pubblicassi su Facebook le foto della nostra missione” racconta Luca.
Prima di partire, poi, la classe aveva studiato e disegnato la mappa della città di Parigi, e anche quella del famoso cimitero: “Avevamo anche parlato della tradizione ebraica di porre i sassi sulle tombe, al posto dei fiori”. Proprio quei sassi che Luca Papini ha scelto con cura affinché tenessero i disegni della 3B ben ancorati all'amico Amedeo Modigliani, così come si legge nella dedica che Luca ha pubblicato su Facebook, proprio sotto alle foto che lo ritraggono mentre posa i disegni sulla tomba di Amedeo Modigliani e della moglie Jeanne Hebuterne : “Non è stato il freddo e lo sfidare la tramontana. Tu che di freddo sei scomparso. Non è stato il cercarti tra il dedalo delle stradette e dei viali alberati. Tu che non li degnavi neanche di un colpo di pennello, gli elementi naturali. Non è stato scendere a Père Lachaise invece che al Gambetta. O il fermarmi al Mur de Fèdèrè. E' stato scegliere le pietre. Come sempre, per il tuo letto di pietra”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
