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Porto 2000, bando a inizio marzo «A settembre l’ingresso dei privati»

Porto 2000, bando a inizio marzo «A settembre l’ingresso dei privati»

Il segretario generale Provinciali: bisognerebbe andare più veloci. La scadenza della concessione L’advisor forse aumenterà la stima. Sì alla clausola di salvaguardia per tutelare i lavoratori

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LIVORNO. È prevista «per inizio marzo» la pubblicazione del bando di gara con cui l’Authority (in tandem con la Camera di Commercio) cederanno il controllo della Porto 2000, la società che ha il monopolio dell’accoglienza dei turisti sulle banchine.

L’annuncio lo fa in comitato portuale il numero due di Palazzo Rosciano, Massimo Provinciali. Arriva dopo mesi di rinvii: basti dire che poco prima di Natale era stato il presidente Gallanti a indicare come orizzonte la metà di gennaio. Provinciali ammette i ritardi: si scusa e li giustifica con «la complessità di una procedura a triplice oggetto, che riguarda la cessione delle quote della società, l’estensione della concessione del servizio di gestione della stazione marittima e l’estensione della concessione demaniale delle aree strumentali di servizio».

È in realtà una ammissione di “colpa” che gli è servita per respingere al mittente l’accusa di voler fare troppo in fretta che gli giunge dai lavoratori della Porto 2000 presenti davanti a Palazzo Rosciano. «Il mio cruccio – afferma – è esattamente l’opposto ed è quello, cioè, di non aver pubblicato il bando già due mesi fa».

C’è anche un aspetto sul quale insiste il segretario generale come una buona ragione per accelerare l’iter: dito puntato contro l’annunciata “lenzuolata” di provvedimenti governativi sulla concorrenza. Provinciali dice che «le concessioni ex art 6, comma 5, come quella in capo alla Porto 2000» è previsto che non possano essere prorogate. E dunque se il ddl fosse approvato e diventasse legge prima del completamento della gara, «rischieremmo di non poter prorogare la concessione oltre il termine previsto del 31 dicembre 2019».

Potrebbe aumentare il valore della società finora quantificato dall’advisor Kpmg in 7 milioni di euro, dice Provinciali. «Abbiamo chiesto all’advisor – sottolinea – una simulazione sul valore che la Porto 2000 acquisirebbe se la sua concessione fosse estesa al 31 dicembre 2030. La nuova simulazione sarà pronta per la prossima settimana e sarà parte integrante del bando di gara. È noto che non saremo noi ad indicare il termine della concessione, ma i candidati, sulla base del Piano Industriale presentato».

Guardando all’identikit del bando, l’Authority indica un tris di requisiti. A partire dal profilo dei candidati.

Il primo è quello dell’esperienza dell’operatore: deve averla «o come gestore di una linea di navigazione traghetti/crociere o come agente marittimo nel settore crociere o come tour operator». Deve averla soprattutto come gestore di un terminal crociere i cui volumi di traffico non siano inferiori a quelli del porto di Livorno» (così da evitare che la Porto 2000 finisca «nelle mani di un unico armatore che potrebbe monopolizzare il traffico crocieristico dello scalo labronico»).

Il capitolo numero due è quello dei punteggi. Avranno un peso particolare – si sottolinea a Palazzo Rosciano – il piano industriale e quello degli investimenti: l’uno «dovrà prevedere azioni di marketing e di gestione delle società tese ad incrementare volumi di traffico», l’altro servirà a concretizzare quel che prevede il Prg per il porto passeggeri.

Il terzo tassello del puzzle di Provinciali è la clausola di salvaguardia. Il nuovo socio dovrà impegnarsi a «mantenere i livelli occupazionali esistenti». Il segretario generale sottolinea che «non stiamo vendendo la Porto 2000» ma trattando l’ingresso di «un nuovo socio all’interno di una società che rimane tale e quale, identica a come la conosciamo oggi, anche a livello occupazionale». Da aggiungere che i soci di minoranza (cioè Authority e Camera di Commercio dopo la privatizzazione) non saranno tagliati fuori dai processi decisionali: per statuto servirà «la maggioranza qualificata dei voti per le decisioni che impattano maggiormente sul futuro delle crociere».

A dire il vero, ci sarebbe anche un quarto punto e inevitabilmente riguarda i tempi. A far data dal giorno in cui il bando verrà pubblicato, – spiegano i funzionari di Palazzo Rosciano – «saranno necessari 37 giorni per l’accoglimento delle manifestazioni di interesse da parte dei soggetti interessati». La scaletta delle scadenza prevede che serva «un altro mese circa» per valutare i candidati idonei. Dopo questa fase eliminatoria, agli soggetti rimasti in lizza verranno inviate le lettere di invito. Da lì in poi partiranno i «60 giorni di tempo per presentare le domanda».

Tradotto? Provinciali torna sulla scadenza che aveva già indicato al Tirreno: «Confido che per giugno avremo tutte le offerte sul tavolo. La nostra speranza è di poter aggiudicare la gara per i primi giorni di settembre». E nel mezzo c’è la fine dell’attuale mandato della premiata ditta Gallanti & Provinciali al timone dell’Authority e la nomina di un successore. Che comunque, sia chiaro, potrebbe essere Gallanti. (m.z.)

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di Redazione web