Il Tirreno

Livorno

Piano del porto, così il Comune fa un passo avanti

La giunta dà il via libera al rapporto ambientale sulla variante Esaminate le osservazioni urbanistiche. Verso il voto in consiglio

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LIVORNO. L’amministrazione comunale ha concluso il procedimento di Valutazione ambientale strategica (Vas) sulla variante anticipatrice al Piano strutturale necessaria per l’approvazione del Piano regolatore del porto. Questo – fanno sapere dal municipio – «conferma l’intesa preliminare del novembre 2013, che si sostanzia nella dichiarazione di coerenza degli strumenti urbanistici del Comune alle previsioni contenute nel Prp, così come richiesto dalla legge 84/94 per l’approvazione dei piani regolatori dei porti di interesse nazionale, qual è Livorno».

Detto in altri termini, al di là delle polemiche sollevate negli ultimi mesi dal gruppo di maggioranza a Cinque Stelle, la giunta guidata da Filippo Nogarin ha di fatto compiuto un passo importante verso l'approvazione in consiglio comunale - salvo sorprese - della variante al piano strutturale. E quindi verso il successivo varo del Prp (che dovrà essere approvato dal consiglio regionale).

«Nella seduta del 17 febbraio – confermano infatti dal municipio – la giunta ha deliberato di prendere atto delle osservazioni alla variante arrivate al Comune da soggetti competenti in materia ambientale, e successive valutazioni tecniche effettuate dagli uffici», seppur «rilevando la necessità di ulteriori approfondimenti, nelle fasi successive, rispetto a: qualità dell’aria, emissioni in atmosfera, impatto acustico, qualità delle acque interne e traffico indotto delle opere previste, inquinamento elettromagnetico, compatibilità paesaggistica rispetto all’incidenza sul litorale pisano». Tutto questo rilevando comunque la «conformità del procedimento effettuato alla legge regionale di riferimento in materia di Valutazione ambientale strategica».

«Questo procedimento – spiega l’assessore Giovanni Gordiani – è molto importante per accompagnare l’accordo di pianificazione con Regione, Provincia e Autorità portuale, e garantire l’esigenza di sviluppo sostenibile nella pianificazione. A questo proposito la giunta ha sottolineato la necessità di analizzare e approfondire gli impatti sulla natura e biodiversità nelle aree interessate e contigue al porto. Tutti questi elementi di qualità ambientale dovranno essere tenuti in considerazione e costituiranno dati acquisiti per la Via”. Ovvero la successiva Valutazione ambientale strategica.

Martedì la giunta ha esaminato anche le 27 osservazioni presentate alla variante al Piano strutturale in materia urbanistica e, come si dice in gergo tecnico, ha controdedotto. «Le 27 osservazioni presentate, numero decisamente esiguo vista la portata del procedimento – interviene l’assessore Alessandro Aurigi – hanno interessato per la maggior parte problematiche relative agli espropri di terreni. Solo un terzo ha riguardato problematiche urbanistiche, legate per lo più al dimensionamento delle funzioni e alle limitazioni di altezza dell’edificato nel porto operativo». L’atto è comunque passato. «Questo – aggiunge Aurigi – è un altro passo intrapreso nel rispetto del cronoprogramma che il consiglio comunale ha deliberato, e che stiamo rispettando nelle tempistiche previste in vista dei successivi incontri dedicati alla conferenza tecnica».

Ora infatti la parola passa alla conferenza tecnica per poi arrivare alla ratifica dell'accordo tra enti. Quindi sarà coinvolto il consiglio comunale che, scrivono dal municipio, «sarà chiamato a discutere e ratificare l’accordo di pianificazione e quindi concludere l’iter di approvazione della variante urbanistica, adottata nel 2013». Cosa farà il gruppo M5S? Salvo intoppi e sorprese toccherà poi al consiglio regionale, che dovrà ratificare l’accordo e approvare il Prp. Dovrà farlo prima del 24 marzo, quando inizierà il periodo bianco delle elezioni.

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