Il Tirreno

Livorno

Fondazione Livorno: tre milioni per scuole e cultura

Matteo Scardigli
Il presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti e il vice Riccardo Vitti
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Il presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti e il vice Riccardo Vitti

La Fondazione Livorno (ex Crl) mette in pista i bandi per i contributi, domande solo on-line. Il presidente Barsotti: lo Stato taglia, noi investiamo.

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LIVORNO. La Fondazione Livorno presenta i bandi per il 2015 per tre milioni di euro. Da quest’anno si potranno fare domande solo on-line e ci sarà la possibilità di seguire l’avanzamento della pratica sul nuovo sito internet dell’ente.

Tre milioni. Sono quasi 200mila in meno rispetto agli anni scorsi. Durante l’open day organizzato per domani alle 16:30 presso il teatro del centro culturale “Mons. Ablondi” in via delle Galere verranno illustrate le modalità di accesso alle richieste di contributo.

Il bando per le scuole. I bandi sono previsti per i settori di “Educazione, istruzione, acquisto libri” e “Volontariato, filantropia, beneficienza”. Il primo è rivolto alle scuole elementari, medie e superiori di tutti i Comuni della provincia di Livorno, ed è finalizzato a favorire l’informatizzazione degli istituti scolastici attraverso l’acquisto di attrezzature multimediali (lavagne interattive, tablet…) per sostenere l’innovazione in campo educativo e favorire l’integrazione e l’accesso all’istruzione di studenti e disabili a rischio abbandono; secondo i criteri di assegnazione verranno favoriti gli istituti con la percentuale più elevata di studenti stranieri o disabili, e quelli con minore copertura di strumenti informatici.

Il bando per gli enti. Il secondo guarda invece ad enti pubblici o privati senza scopo di lucro che per esperienza, competenza, professionalità, reputazione e capacità di partnership diano garanzie di realizzare con efficacia ed efficienza le iniziative proposte.

Le altre iniziative. Per i due settori a disposizione il 60% dei tre milioni (più di 1 milione e 800mila euro), il rimanente 40% andrà a finanziare iniziative avviate dalla Fondazione negli anni scorsi, ovvero progetti già consolidati o in fase di completamento, o, in seconda battuta, sarà destinato ad altre eventuali richieste pervenute, valutate e selezionate nel rispetto degli obiettivi e dei criteri previsti.

I tagli del governo. Rispetto agli anni passati c’è un taglio degli stanziamenti di circa 200mila euro per colpa, spiega il presidente Luciano Barsotti, della legge di stabilità: «Lo Stato taglia su cultura e sviluppo, la Fondazione sente invece la necessità e il dovere di investire».

«Fino a pochi anni fa - continua il presidente della Fondazione - ci siamo sempre concentrati sul settore artistico, ma adesso avvertiamo l’esigenza di orientarci verso il sociale: l’impegno è rivolto contro il disagio, ad arginare l’emergenza abitativa, in favore del microcredito, e verso tante alte iniziative. Senza dimenticare le collaborazioni per la salute pubblica con Asl e cure palliative, e con Sant’Anna e Università di Pisa per la ricerca».

Il bando diventa telematico. Da quest’anno poi niente più raccomandate, tutto si farà tramite computer passando dal nuovo sito della Fondazione. «Più trasparente e al passo coi tempi per gestire al meglio le centinaia di richieste, e ricco di contenuti per conoscere la Fondazione e il suo operato» spiega il segretario generale Luisa Terzi.

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