Il Tirreno

Livorno

Acquisite le immagini delle telecamere del centro

di Lara Loreti
Acquisite le immagini delle telecamere del centro

Il rogo dell’auto dei vigili: ai raggi x i filmati di tutti i locali, bar e banche della Venezia, di piazza e via Grande. Movente: all’esame casi di sfratti e Tso

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LIVORNO. Tutte le immagini girate dalle telecamere di locali, negozi e banche della Venezia, di via Grande e di piazza Grande, lunedì pomeriggio nella fascia oraria che va dalle 15 in poi. Gli investigatori della polizia municipale stanno lavorando senza sosta al caso dell’attentato all’auto dell’ufficio incidenti, una Fiat Multipla, in sosta in via Pollastrini, data alle fiamme da un incendiario che l’ha cosparsa di benzina, per poi appiccare il rogo. Gli agenti, coordinati da Marco Vaccai e dal dirigente della polizia giudiziaria Fabio Cerini, si stanno dando da fare per ricostruire con esattezza il percorso seguito dall’attentatore sia per raggiungere il luogo dell’incendio sia poi per la fuga. I vigili hanno individuato un frame, girato tra le 15.20 e le 15.25 dalla telecamera comunale di piazza Civica, in cui si vede un ciclista, che potrebbe essere lo stesso attentatore, in movimento in piazza del Municipio.

Se questa ipotesi fosse confermata, vorrebbe dire che l’incendiario ha raggiunto il luogo del rogo, passando in piazza Civica, quindi da un luogo molto frequentato. Quanto alla fuga, quello che è noto è che l’uomo, che indossava un eskimo verde, pantaloni grigi, sciarpa sul volto e cappello neri, si è allontanato, attraverso le viuzze della Venezia, scomparendo dalla vista dell’inseguitore sugli Scali del Ponte di Marmo. Ma dove è andato dopo? È sparito nella Venezia o si è allontanato verso un altro quartiere limitrofo? L’uomo era in bici, quindi si suppone che non sia andato lontanissimo. Ma queste sono solo ipotesi, che gli agenti della municipale stanno provando a trasformare in certezze, ripercorrendo, attraverso gli occhi elettronici della città, con esattezza tutto l’iter seguito dall’attentatore, sia all’andata sia al ritorno.

Gran lavoro della municipale - supportata dalla Digos della polizia e dalla scientifica che sta analizzando il reperto della bottiglia di plastica lasciata sul posto - anche sul movente. Gli agenti, oltre ai casi di sfratti, multe e denunce, stanno analizzando anche i Tso eseguiti di recente. Non si esclude, infatti, che il gesto possa essere legato a una ritorsione o al malcontento di una persona seguita per problemi mentali. I vigili stanno passando al setaccio verbali, denunce e contestazioni. Il lavoro non è facile e soprattutto è molto lungo e minuzioso. L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Daniele Rosa.

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