Il Tirreno

Livorno

il testimone

«L'ho visto mentre versava benzina, lui se n'è accorto ma ha continuato»

Via Pollastrini: segatura nel punto dove è bruciata l'auto della polizia municipale
◗
Via Pollastrini: segatura nel punto dove è bruciata l'auto della polizia municipale

L’edicolante di piazza Grande, lato bar Sole, racconta il suo faccia a faccia con l’incendiario che ha dato fuoco all’auto dei vigili urbani

2 MINUTI DI LETTURA





«Stava versando la benzina sull’auto dei vigili, poi, a un tratto, si è girato, mi ha visto e, non curante, ha continuato, senza dire una parola e senza la minima esitazione. Non ha titubato neanche per un attimo … incredibile. È stata una manciata di secondi». Per un istante lo sguardo di Nicolò Lorenzini ha incrociato quello dell’incendiario di via Pollastrini. Lorenzini gestisce l’edicola di famiglia di piazza Grande, lato bar Sole. Lunedì pomeriggio alle 15.30 si trovava in piazza del Municipio. «Stavo attraversando la strada, verso il Comune, quando ho visto un uomo che svuotava una bottiglia sulla Fiat Multipla dei vigili - racconta l’edicolante al Tirreno - Istintivamente, sono andato verso il Comune e ho avvisato una pattuglia di vigilesse che si trovava a bordo un’altra auto di servizio, proprio là fuori.

Da come erano girate, loro non potevano vedere quell’uomo. Appena io le ho avvisate, hanno cercato di intervenire, ma è durato tutto pochissimo. Il fumo ha cominciato a salire e poi sono arrivate le fiamme. Ho fatto a malapena in tempo a vedere quell’uomo allontanarsi in direzione Scali Finocchietti. Fuori dal Comando c’era anche un vigile che era appena uscito dal palazzo. L’ho avvisato, e lui lo ha rincorso, ma era piedi ed è stato inutile. Poi sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno spento il rogo».

Lorenzini ha visto bene la scena: «Mi sono trovato lì, davanti a lui, proprio nel clou del suo gesto: era un uomo sulla quarantina, di statura media. Indossava una sciarpa sul volto e un cappello neri, non ho visto però chi fosse perché il viso, così coperto, era irriconoscibile. E non ho fatto caso al colore degli occhi. Poi appena mi sono reso conto della situazione, mi sono rivolto ai vigili che erano davanti al Comando. Sono certo però che fosse un uomo bianco: quando s’è girato, gli ho visto una parte del viso e la carnagione era chiara».

Lorenzini non si capacita dell’assurdità di ciò a cui ha assistito. «È una cosa che ha lasciato tutti noi di stucco: siamo rimasti senza parole, sbigottiti. Livorno non è esattamente un posto dove cose del genere accadono tutti i giorni...». (l.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web