Gioco
Molotov contro l'auto dei vigili: "Atto grave, guai a sottovalutare"
Molte reazioni in città dopo l'attentato in piazza del municipio. La condanna del gruppo M5S: "Gesto vile, la crisi può generare rabbia"
LIVORNO. Il gruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale esprime "ferma condanna verso l’atto estremistico di uno sconosciuto nei confronti di una vettura dei vigili urbani incendiandola con una bomba molotov". "In questo particolare momento di crisi politica ed economica - scrivono dal gruppo di maggioranza - può portare le persone a esternare la loro rabbia con la violenza e per questo ci sentiamo in dovere di vigilare senza sottovalutare l'illegalità e la violenza come arma di lotta che si colloca fuori da qualsiasi forma di democrazia". "Riteniamo che il dialogo - aggiungono i consiglieri - debba essere sempre perseguito per risolvere eventuali conflitti alla ricerca di soluzioni in linea con la libertà e democrazia. Per quello che è successo, il gruppo consiliare M5S manifesta piena solidarietà al corpo della polizia urbana e dell’amministrazione comunale per il vile attentato, nella speranza che sia da considerare un evento isolato e non un atto creato da gruppi organizzati". Molte le reazioni in città.
Sinistra ecologia e libertà. "Non possiamo scrivere un comunicato qualsiasi, non oggi!", intervengono dalla Federazione livornese di Sel, che esprime la propria "preoccupazione per la gravità di un gesto che appare difficile da giustificare e da inquadrare come vandalico o sconsiderato". "Due - scrivono i vendoliani - i punti fermi: la ferma condanna per il vile gesto ed una sentita solidarietà nei confronti del Corpo dei vigili urbani di Livorno. Ma non ci sembra sufficiente. Ha ragione il comandante Pucciarelli, non è un atto doloso qualunque. Come organizzazione politica sentiamo l'obbligo di riflettere, e forse di cercare anche di capire se possa esserci un nesso tra l'accaduto e la situazione di forte disagio sociale che sta imperversando, non certo da ora, nella nostra città. Resta ferma l'impossibilità di cedere anche alla minima comprensione per un gesto che riteniamo indiscutibilmente irricevibile".
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Presidenza consiglio comunale. "Il gravissimo episodio accaduto in via Pollastrini - scrive la presidente del consiglio comunale, Giovanna Cepparello - è oltremodo preoccupante. La nostra città sta vivendo infatti un momento estremamente difficile, attanagliata com’è dalla crisi economica che morde ogni giorno di più. Proprio in situazioni di questo tipo, il ricorso a pratiche violente diventa un pericoloso acceleratore della tensione e della instabilità sociale. Condizioni nefaste, assolutamente sfavorevoli per tentare di affrontare i problemi in modo proficuo, efficace e civile. Mi auguro che si tratti di un episodio isolato, da condannare, ovviamente, con fermezza. Agli operatori della polizia municipale di Livorno va tutta la mia solidarietà, unita alla gratitudine per la professionalità con la quale ogni giorno svolgono il loro compito".
Segreteria Provinciale Ugl-Polizia di Stato. "La nostra organizzazione sindacale - scrivono da Ugl - in merito al gravoso fatto avvenuto nella giornata del 16 febbraio, ovvero il lancio di una bomba molotov contro un’autovettura della polizia municipale di Livorno, parcheggiata accanto al Comune, vuole esprimere alla stessa e ai colleghi locali la più totale e incondizionata solidarietà. Il gesto gravoso del quale si è reso protagonista in pieno giorno in una zona centrale e tra le più frequentate città, un criminale a bordo di una bicicletta, deve far riflettere tutti su quello che rappresenta. Colpire con un'arma da guerra, perché di questo si tratta, un'autovettura della polizia locale che rappresenta le istituzioni cittadine e la legalità è da considerarsi un atto terroristico e così deve essere perseguito. Auspichiamo che dalle autorità provinciali ai singoli cittadini arrivi la piena solidarietà all’amministrazione municipale e una ferma condanna contro questo atto che fa tornare alla mente periodi bui per la nostra democrazia, che mai vorremo dover tornare a rivivere".
La Regione. "Un atto intimidatorio assolutamente da non sottovalutare, per cui auspico che si possano individuare quanto prima responsabilità e motivazioni". Così l'assessore regionale Gianfranco Simoncini commenta quanto successo a Livorno, con la molotov scagliata contro un'auto dei vigili urbani in sosta davanti al Comune. "Un episodio che suona ancora più grave in giorni e in settimane in cui l'attenzione delle forze dell'ordine deve essere concentrata al massimo sui pericoli del terrorismo internazionale - sottolinea Simoncini, condannando fermamente il gesto. - Nell'auspicare che si tratti dell'azione isolata di un irresponsabile, esprimo la mia solidarietà ai vigili e a quanti altri, con il loro lavoro quotidiano, rappresentano un costante presidio di legalità nelle nostre città".
Pd Provincia. "In pieno centro e vicino al Comune - scrive il capogruppo del Pd in Provincia, Federico Mirabelli - è stata incendiata un'auto dei vigili urbani. Un fatto grave, che colpisce le istituzioni, da condannare con fermezza. Confidiamo nelle indagini delle autorità competenti affinché sia fatta la massima chiarezza sulla natura di tale atto vandalico. Il gruppo Pd della Provincia esprime la propria solidarietà al corpo dei vigili urbani del Comune".
Gruppo Pd Comune. Il gruppo del Pd esprime la propria "solidarietà e vicinanza al corpo dei vigili urbani. L'attentato incendiario all'auto della polizia municipale parcheggiato proprio sotto il palazzo comunale - scrivono i consiglieri - usa i vigili per colpire le istituzioni. Di fronte a questi atti, mai visti nella nostra città, si risponde con la ferma condanna e una netta presa di distanze. Auspichiamo che le indagini portino rapidamente a individuare il responsabile o i responsabili, ma nel frattempo auspichiamo che si sollevi rapidamente un fronte che isoli un gesto di una gravità senza precedenti".
Arci Livorno. "Arci Livorno - interviene il presidente dell'Arci, Marco Solimano - esprime sconcerto e preoccupazione per l’attentato ai danni di un mezzo della polizia municipale di Livorno. Rifiutiamo con fermezza atti intimidatori finalizzati a inquinare il clima della nostra città".
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