Il Tirreno

Livorno

Livorno, non solo cacciucco: siamo la città dei panifici

di Giulio Corsi
Al mercato la concorrenza a colpi di farina e panini è ormai storica e ognuno può scegliere il suo pane preferito. Non è ovunque così: a Siena il Sole 24 Ore ha registrato quasi un monopolio
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Al mercato la concorrenza a colpi di farina e panini è ormai storica e ognuno può scegliere il suo pane preferito. Non è ovunque così: a Siena il Sole 24 Ore ha registrato quasi un monopolio

L'indagine del Sole 24 Ore: quanto a voglia di schiacciata, roschette e francesini siamo primi in Italia con una rivendita di pane ogni 3.000 abitanti. Nel 2014 Confesercenti ha contato 113 attività, negli ultimi dieci anni l'incremento è stato del 21.5%

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LIVORNO. Amanti della schiacciata e dei francesini. Su questo non c'è dubbio. Ne mangeremmo in continuazione e non solo perché con la torta di ceci sono un abbinamento storico (più che la schiacciata, ad essere precisi, la focaccia).

Ma chi l'avrebbe mai detto che Livorno (con l'intera provincia) sarebbe diventata addirittura la patria dei panifici? E invece è così: lo racconta un'indagine pubblicata sul Sole 24 Ore realizzata in collaborazione con Confesercenti.

Il primato ha contorni addirittura clamorosi: perché nel 2014 a Livorno si sono contati 114 tra panifici e rivendite di pane, che significa 3.31 negozi ogni 10mila abitanti, praticamente un panificio ogni tremila persone.

A Biella, che è al secondo posto, ce n'è 1.81 ogni 10mila abitanti, a Pisa che è al terzo 1.78, a Milano 1.70, a Firenze 0.88. Praticamente la voglia di roschette, schiaccia, baguette, ciabatte e - perché no - del vecchio pane di campagna è doppia e addirittura tripla rispetto a quella del resto d'Italia. Senza considerare il boom del pane con le noci, coi cereali o coi pinoli che ha aumentato la varietà di scelta e sicuramente anche il desiderio...

Attenzione, non è solo folklore. Il dato racconta di un vero e proprio business: in dieci anni infatti in città panifici e panetterie sono... lievitati del 21.5%. Ma racconta anche di una imprenditoria cittadina che grazie alla liberalizzazione del commercio tenta di inventarsi e accetta la sfida di entrare in un mercato aperto (che presto però, a questi ritmi, potrebbe arrivare a saturazione).

Non è così ovunque: tanto per rimanere in Toscana all'opposto della classifica troviamo Siena. Nella città del palio c'è un panificio ogni 40mila abitanti, praticamente un monopolio.

E alla fine, forzando il concetto e divertendosi con i dati, la mappa delle panetterie del 2014 fotografa un po' anche l'antica storia di Livorno e Siena, il porto franco da una parte e la città chiusa nelle sue mura medievali dall'altra... Ma chiaramente è solo un gioco.

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