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Livorno

«Piano della mobilità entro l’estate»

«Piano della mobilità entro l’estate»

L’annuncio di Gordiani: già da marzo alcuni provvedimenti-tampone

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LIVORNO. «Non voglio arrivare al mio compleanno senza il piano della mobilità». E Giovanni Gordiani è nato il 24 giugno...

È questo l’annuncio/promessa dell’assessore che sta lavorando a quello che definisce un «piano strutturale della mobilità sostenibile».

«Stiamo raccogliendo – fa sapere all’indomani delle indicazioni sul traffico arrivate dal gruppo di lavoro del Movimento 5 Stelle – i contributi di tutti i cittadini, degli esperti che si propongono, comitati (ci sono quelli che vogliono un senso unico e quelli natiper l’esatto contrario). Spero di dare entro la prima settimana di marzo un calendario degli interventi da fare subito, da qui all’estate, per arrivare poi alla redazione del piano generale della mobilità».

Insomma, «sto facendo il lavoro di retrobottega» e «nell’immediato faremo una serie di provvedimenti da realizzare a costo minimo, utili anche alla costruzione del piano della mobilità sostenibile».

Il punto è che i livornesi, negli anni, hanno sentito ripetere queste frasi molte volte: il piano della mobilità è stato spesso annunciato, ma mai davvero varato, almeno non in toto. C’ha provato nel 2012 l’allora assessore Maurizio Bettini: in mezzo a mille resistenze (anche, se non soprattutto, dei suoi) presentò alla città un piano che prevedeva una vera e propria rivoluzione del traffico, soprattutto in centro, mai davvero andata in porto, se non per la parte di piazza Grande (semipedonalizzata) e via San Giovanni (ora a doppio senso).

Gordiani ripartirà da quel piano? «Ho letto tutto ciò che ho trovato, per fare una sintesi intelligente e non provvedimenti spot», risponde: «Qualche provvedimento urgente dovrà essere fatto, ma cercheremo di fare cose che poi potranno servire anche per il piano generale della mobilità. Non è che partiremo dal piano già fatto – dice – ma non cestineremo neanche a priori le cose buone e gli studi fatti. Non devono esistere pregiudiziali». «Ci sono elementi – aggiunge – come i cordoli, la difesa delle corsie preferenziali dei bus, la fluidificazione del traffico che sono stati ripresi anche dal gruppo di lavoro del Meetup».

L’orizzonte del piano, si limita per ora a dire in via generale, sono «estensione delle Ztl in centro e rafforzamento del trasporto pubblico: dai bus ai taxi alle navette elettriche, oltre alla mobilità “dolce”, le biciclette».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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