LIVORNO. Dalla rivoluzione del senso di marcia in via Roma a un diverso utilizzo dei parcheggi che corrono lungo i fossi, accanto all'Odeon: ieri mattina il gruppo di lavoro "sicurezza e mobilità" del Movimento Cinque Stelle ha presentato una bozza di piano, o meglio una serie di proposte aperte, per iniziare a rivoluzionare il traffico in città. In tutto - hanno spiegato - una decina di punti messi neri su bianco «sulla base di proposte arrivate, soprattutto via web, dalla cittadinanza». Il consigliere comunale Valter Sarais, intermediario tra gruppo di Palazzo Civico e gruppo del Meetup, ha detto che il piano avrebbe la finalità di «garantire una mobilità più sostenibile», «riducendo l'impatto ambientale» e «migliorando il trasporto pubblico». Con lui il referente del gruppo, Luca Vecce, insieme a Vincenzo Cristiano. «La nostra idea – ha spiegato quest'ultimo – è di avviare una discussione sul tema della viabilità con la cittadinanza: facciamo appello alla partecipazione alle associazioni e alle altre forze politiche». «I punti che presentiamo – ha poi aggiunto con Vecce – sono già stati presentati agli assessori Aurigi e Giovanni, che tra l'altro si sta già attivando per creare un tavolo di esperti e dare il via a un "piano strutturale" della mobilità. I nostri vogliono essere dei suggerimenti, delle proposte».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10862972:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10862972:1652180614/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Rivoluzione via Roma. Il gruppo ha presentato un documento con una decina di proposte e punti di criticità. Tra le proposte con un maggiore impatto e più delicate c'è quella che riguarda via Roma. Si parla di «inversione del senso unico di marcia di via Roma (dall'angolo con via Cecconi all'angolo con via Marradi) per evitare che i cittadini senza permesso Ztl bypassino la telecamera di corso Mazzini immettendosi in via Cecconi e percorrendola tutta fino a via Roma per poi giungere in via Marradi». Questo cambiamento, dicono, «permetterebbe il decongestionamento del traffico in tutto il quartiere, dando la possibilità ai residenti e ai mezzi pubblici di spostarsi liberamente». «E andrebbe - ha aggiunto Vece – verso una riduzione della sosta selvaggia in via Marradi».
Piazza Attias. Nell'ottica di agevolare i mezzi pubblici, viene chiesto anche di spostare all'altezza di Rosso Pomodoro le strisce pedonali che oggi si trovano in piazza Attias, in curva venendo da via Marradi, mettendo anche barriere anti-attraversamento lungo il marciapiede. Via Grande e cordolo. Nel documento si parla anche di uno «studio per l'installazione di un semaforo sincronizzato all'altezza del Bar Sole di via Grande» perché «l'attraversamento indisciplinato ferma di continuo il traffico creando file». Ma soprattutto per via Grande rispunta l'idea di «tornare a un cordolo per i mezzi pubblici». Nel documento si parla anche di «regolamentazione del traffico in via Grande con istituzione di due corsie bus protette e parcheggi di servizio per disabili, forze dell'ordine, manutenzione e scarico merci, oltre a uno studio per eventuale pista ciclabile».
Via Solferino e dissuasori anti-sosta. In via Solferino la proposta è di una «riduzione dei marciapiedi lato corsia mezzi pubblici con eventuale posizionamento di dissuasori anti-sosta». «Con il restringimento del marciapiede – ha detto Vecce – si potrebbero ripristinare la prima e l'ultima corsa della linea 8 che, attualmente, per motivi di traffico intenso, è stata dirottata verso via della Cinta Esterna». Viene chiesto anche uno «studio di fattibilità per eventuale parcheggio residenti, con apertura varco via Solferino, presso l’area comunale alle spalle scuole elementari» .
Parcheggio Odeon e fossi. Tutto mentre salta all'occhio la richiesta di uno «studio della viabilità intorno all'Odeon» per verificare se sia possibile usare l'Odeon «come parcheggio per automobilisti non residenti» e «lasciare ad uso esclusivo i posti auto dei fossi per i soli residenti».
Bus, vigili e telecamere ai semafori. Guardando al trasporto pubblico e alla sicurezza urbana viene chiesto di «ripristinare la figura dell'ausiliario Ctt Nord per controlli mirati su corsie preferenziali e su fermate bus». Insieme a un «controllo costante dei vigili nelle direttrici più importanti della città», con riferimento a via Grande, via de Lardarel, via di Salviano, via Provinciale Pisana, via Marradi, via della Padula. Non solo: proprio al primo punto del documento si parla anche di «installazione di rilevatori automatici di infrazioni a semaforo rosso, denominati T-Red, agli svincoli con più densità di traffico pedonale e su quattro ruote: sarà l'ufficio tecnico a gestire i punti nevralgici». In altre parole le telecamere che fanno la multa a chi passa con il rosso. "I rilevatori – dice Vecce – hanno anche l'obiettivo di migliorare la viabilità degli autobus ».
Sos buche. L'ultima proposta-richiesta riguarda il «rifacimento del manto stradale nel 65% delle strade livornesi, strade che oggi sembrano un campo di battaglia colpito da artiglieria pesante». Il punto è: con quali soldi? Intanto vengono citate come critiche via Ugo Foscolo e via Gobetti.