Il Tirreno

Livorno

«Salutate Mirko con un grande sorriso»

di Lara Loreti
«Salutate Mirko con un grande sorriso»

L’addio a Cignoni, il giovane morto dopo l’incidente a Colle. La moglie Libera Camici: «Mi diceva sempre basta tragedie, ridi»

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LIVORNO. «Fate un sorriso, Mirko vorrebbe così». Il giorno di San Valentino battezza l’amore eterno tra Mirko Cignoni e sua moglie Libera Camici. È lei che ricorda il marito defunto con una battuta «come lui avrebbe voluto». L’addio al giovane scooterista, morto a Collesalvetti dopo un terribile incidente sulla 206 giovedì mattina, si svolge a partire dalla camera mortuaria del viale Alfieri, fino al cimitero dei Lupi. A salutare il feretro che trasporta Mirko ci sono due grappoli di palloncini rossi che richiamano l’attenzione sulla passione con cui lui affrontava la vita, nel giorno dell’amore per eccellenza.

La gente non si conta e sia il piazzale della morgue dell’ospedale sia quello dei Lupi non ce la fanno a contenere il fiume umano che vuole esserci, in questo momento triste e vivo allo stesso tempo. La pioggia e il vento gelido non fermano centinaia di persone, arrivate da Livorno e Colle per l’ultimo saluto a quel gigante buono che era Mirko Cignoni. C’è il mondo della politica, a partire dal primo cittadino di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, e tutta la giunta colligiana. Poi ci sono esponenti del Pd e moltissimi amici giunti da ogni dove.

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Quando il corteo, curato dal servizio funebre della Svs, arriva al cimitero comunale, all’ingresso dei Lupi ci sono già un centinaio di persone in attesa. Poi tutta insieme, il picchetto s’onore del Comune di Colle in testa, la follia si avvia verso il tempietto della cremazione. È lì che la pioggia comincia a cadere fitta mentre il vento non accenna a placarsi. «Ma cosa guardi Beautiful, queste tragedie greche... ridi un po’ che la realtà è un’altra cosa... Mirko mi diceva sempre così. E rideva rideva... la sua vita era bella perché condita da battute e allegria. Lui ora non vorrebbe vederci così, in silenzio e triste intorno alla sua bara». «Te lo immagini che faccia farebbe?», aggiunge sorridendo una parente. Seguono risate e sguardi complici tra coloro ai quali Cignoni ogni giorno rendeva la vita più leggera con il suo modo di fare gioviale e la sua capacità di sdrammatizzare, sempre. «Anche lui era fortunato ad avere una donna come te, come sei bella con quel sorriso sulle labbra», dice commossa una donna aLibera.

Un applauso finale segna la fine del saluto a Mirko, poi le ceneri del 34enne vengono consegnate alla famiglia, che le conserverà in casa.

Ora sarà difficile riprendere la vita. Ma Libera non è sola. Accanto a lei c’è la sua famiglia, ci sono i suoceri Valerio e Stefania, il cognato Alessio e tutti i parenti.

Via vai continuo per tutta la giornata in camera mortuaria. Tra le visite, quelle di Alessandro Cosimi, Giorgio Kutufà, Jari De Filicaia, Marco Ruggeri, Simonetta Pampaloni, segretaria del circolo Pd di Shangay. E poi ci sono decine di ragazzi, amici di Mirko, un giovane molto amato per la sua solarità, per la sua simpatia e la disponibilità verso il prossimo. "Libera, fatti forza", è l'abbraccio consolatorio che i familiari e gli amici danno alla donna, in lacrime, lacerata dal dolore per la prematura scomparsa.

Intanto sul fronte delle indagini, è stata indagata, dalla polizia municipaòe di Collesalvetti, per omicidio colposo la trentenne che era alla guida della vettura che ha travolto Mirko: giovedì mattina la donna, in viaggio verso sud sulla Emilia sulla sua C3, stava svoltando a sinistra al distributore, quando ha investito lo scooterista che invece procedeva verso nord. Un volo terribile a cui Mirko non è sopravvissuto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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