Il Tirreno

Livorno

criminalità

Arrestato dopo il furto in casa. In tasca proiettili: il complice era armato

Pattuglie del 113 in azione
◗
Pattuglie del 113 in azione

Trovati diversi proiettili a salve. L'allarme lo hanno dato i padroni che stavano per entrare quando hanno sentito dei rumori: erano i ladri che scappavano, e poi la polizia ne ha preso uno

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. I proprietari dell’appartamento rincasano e, mettendo la chiave nella toppa, sentono rumori sospetti. Gli agenti delle volanti della polizia arrivano in pochissimi minuti dopo l’allarme al 113. E il ladro acrobata, un po’ lento e un po’ sfortunato, non ha scampo. I poliziotti, grazie all’esperienza e alla profonda conoscenza del territorio, riescono ad acciuffare un macedone di 19 anni, in fuga da un’abitazione in via Donnini. Il giovane s’è calato dal balcone della casa, al primo piano, ed è saltato nel giardino condominiale, ma non ha trovato vie di fuga. Ha provato a scavalcare il cancello, ma è stato inutile: è così finito nella rete degli agenti delle volanti che lo hanno bloccato e arrestato per furto aggravato.
In manette, venerdì sera 13 febbraio è finito Djengis Ibraimov, 19 anni, nato in Macedonia, ma domiciliato in città. Tutto inizia quando la coppia di padroni di casa rientra dopo aver trascorso il pomeriggio fuori. I due sono usciti alle 17 per rincasare verso l’ora di cena. È il marito a tirare fuori le chiavi, ma mentre sta per aprire il portone, sente dei rumori provenire dall’interno della casa: prima un tonfo, poi confusione e sedie che sbattono nel salone. Quindi chiama immediatamente il 113.
Le volanti non sono lontane dalla zona e si precipitano sul posto. Arrivate in via Soffredini, vedono due uomini calarsi dal balcone di un appartamento al primo piano. Le due pattuglie a quel punto, accerchiano i malviventi: una volante si mette davanti, all’entrata principale del palazzo, e l’altra sul retro dello stabile. Alla vista degli agenti, infatti, i due si dann alla fuga in direzioni diverse. Uno dei due viene bloccato al volo dagli agenti che lo inseguono per un breve tratto in via delle Sorgenti. L’altro invece riesce a far perdere le sue tracce scappando sul retro, in via Soffredini, dopo aver scavalcato il cancello.
Il diciannovenne viene immediatamente perquisito: addosso ha una torcia di piccole dimensioni, un cacciavite lungo 32 centimetri, e in una tasca del giubbotto spuntano due proiettili a salve calibro 8 millimetri. Ma non è tutto: Il sospetto degli investigatori è che il complice fosse armato: altri proiettili, infatti, sono stati trovati per strada, come se qualcuno li avesse persi nella fuga.
Dalle verifiche fatte in casa emerge che la cassaforte è stata scalfita, ma per fortuna i soliti ignoti non ce l’hanno fatta ad aprirla. Mancano tuttavia all’appello un bracciale di pelle del valore di 200 euro, la chiave della cantina e la chiave dell’appartamento di una vicina di casa, cosa che desta molta preoccupazione. Notevoli anche i danni: la portafinestra sul retro è stata trovata forzata col cacciavite.
Ibraimov è stato anche denunciato perché senza documenti e senza permesso di soggiorno. Il giovane è stato poi portato in carcere in attesa del processo per direttissima.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web