Gioco
L'ultima gabella: un euro all'ora per parcheggiare all'ospedale
Dure proteste a Pistoia, Prato, Lucca e presto anche a Massa. I Comuni: se le tariffe non calano costruiremo spazi gratuiti
Il parcheggio dei nuovi ospedali costa tanto. Troppo. E così c’è una signora di Lucca che racconta di aver speso, dal giorno dell’inaugurazione, cioè dal maggio dell’anno scorso, 160 euro solo per accompagnare il marito che, una volta alla settimana, si deve purtroppo sottoporre a chemioterapia. Praticamente un ticket aggiuntivo, a cui non riesce a sfuggire nessuno, a meno che non si decida di lasciare l’auto in situazioni più o meno irregolari o in piena zona multa. Insomma, un caso emblematico che ci racconta cosa può accadere quando si mette il timbro sotto un accordo di project financing, cioè con il coinvolgimento di soggetti privati nell'accollo totale o parziale dei costi di opere pubbliche in vista di entrate economiche future, senza considerare almeno una parte delle conseguenze. Un’ipoteca sul futuro che si protrarrà per 19 anni e sei mesi a partire dal completamento dell’ultima struttura.
Insomma, per dirla chiaramente, i parcheggi dei nuovi ospedali già realizzati o in via di realizzazione in Toscana costano troppo, un euro l’ora dappertutto durante il giorno, con un massimo di quattro non cumulabili nel senso che si esce e si rientra il conteggio ricomincia da capo (vedi anche la grafica) e fanno rizzare i capelli ogni volta che si va a versare il denaro nell’apposita macchinetta. E forse non è un caso che nei siti web di chi gestisce le aree di sosta si metta bene in evidenza il possibile pagamento non solo in contanti, ma anche con varie carte di credito.
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Proteste a tappeto. La rabbia comunque sale e coinvolge un po’ tutti, gli utenti innanzituto, visto che non capiscono perché nella maggior parte dei casi prima era tutto gratis ed ora, con nosocomi che sono finalmente all’altezza della situazione, si deve pagare un “pedaggio” parecchio salato Ma anche gli amministratori locali, sindaci in testa, che minacciano, se non avranno risposte concrete in primis dalla Regione Toscana, di costruirsi delle aree di parcheggio magari più lontane, ma totalmente gratuite. Accade a Pistoia, a Prato, a Lucca e presto (l’apertura, rimandata più volte, è programmata per novembre) anche a Massa: le tariffe scoraggiano e le aree di parcheggio sono semivuote. Al contrario, la collinetta nei pressi del San Jacopo di Pistoia è assediata dalle auto lasciate in un modo a dir poco selvaggio, situazione che si ripete anche nelle strade e nei campi adiacenti agli ospedali delle altre città. A Prato, l’amministrazione ha rotto gli indugi: oggi ci sarà il sopralluogo per realizzare 200 posti auto e una strada alternativa di accesso.
Situazione complessa. Ma come si è arrivati a questo quadro? Le tariffe, come abbiamo già accennato, sono uguali per tutti, con la gestione affidata all’Apcoa Parking Italia, filiale di un vero e proprio gigante di questo business e presente in vari paesi del mondo, per conto di Ge.Sat, società costituita dagli affidatari del project financing che per contratto ha il diritto di occuparsi, tra l’altro, non solo delle auto, ma anche della gestione del trasporto meccanizzato, delle aree commerciali, della lavanderia, della manutenzione degli immobili, del verde e della ristorazione. Tutte attività per cui la stessa Ge.Sat si può affidare ad altre società appaltanti, proprio come l’Apcoa. È a quest’ultima che abbiamo quindi rivolto la domanda d’obbligo: ci sono margini di manovra? Si può sperare in una tariffa giornaliera o nell’accoglimento, anche parziale, delle richieste di riduzioni avanzate dai quattro comuni coinvolti? «Acoa Parking Italia si pone come soggetto terzo in merito alla gestione delle tariffe, in quanto le decisioni tariffarie sono in capo alla concessionaria e agli enti concedenti - rispondono dalla sede della multinazionale -. In qualità di gestore quindi, non possiamo prendere decisioni in merito. Vogliamo tuttavia segnalare che, secondo nostre rilevazioni, le tariffe applicate presso i parcheggi degli ospedali toscani si posizionano in una fascia inferiore rispetto alla media di altre città italiane collocate in un simile contesto socio-economico. Purtroppo, i reclami dei cittadini ricadono soprattutto sul gestore del parcheggio, nonostante la decisione finale delle tariffe da applicare non sia in capo ad Apcoa. Comunque, l’analisi l'analisi tariffaria riguarda una situazione molto complessa, che comprende tra l'altro anche il rifinanziamento delle opere».
Tra scontri e incontri. Come si diceva, la rabbia però sale con la Regione in posizione sempre più scomoda. «La gestione dei parcheggi era già nel progetto iniziale - chiarisce Edoardo Majno, direttore generale Asl di Prato e presidente Sior, il Sistema integrato degli ospedali regionali - , ma posso aggiungere che il meccanismo tariffario in vigore è già oggi in linea con quella che è la tariffazione dei parcheggi ospedalieri in Italia. In questo momento è comunque in corso una trattativa in cui potrebbero essere proposte tariffe migliorative, anche chiedendo di ritoccare quei meccanismi per cui il forfait si riazzera quando si esce e si rientra nel parcheggio per l’assistenza ai pazienti. E tenendo presente che, secondo il project financing, i parcheggi rimarranno affidati per 19 anni e sei mesi allo stesso gestore, calcolati a partire dal completamenteo dell’ospedale di Massa».
Una situazione intorno alla quale si sono svolti già alcuni incontri e che fa promettere al’assessore al Territorio del Comune di Pistoia, Mario Tuci, «una risposta forte». «Noi puntiamo ad una tariffa di 50 centesimi l’ora e un massimo di due euro e mezzo al giorno - conclude Tuci - se non avremo risposte certe dal presidente della Regione Enrico Rossi e dall’assessore alla Sanità Luigi Marroni -, la questione si trasformerà in una sfida tra i parcheggi gratuiti che realizzeremo noi e quelli attuali che rimarranno probabilmente vuoti».
- Parcheggi a pagamento nei nuovi ospedali e proteste. Il Buongiorno Toscana del direttore del Tirreno Omar Monestier e i commenti dei lettori
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