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Muore a 44 anni madre di due figli per una grave malattia
Deborah Cappanera era una dipendente della Cooplat. Il dolore del marito: «Scoppiava di vita». Oggi, venerdì, le esequie
LIVORNO. Tra pochi giorni, il 21 febbraio, avrebbe compiuto 45 anni, e solo pochi mesi fa aveva festeggiato 25 anni di matrimonio. «Deborah era bella... e scoppiava di vita», così la definisce la sua metà, Maurizio Giusto, 56 anni, che di lei adorava la dolcezza, la solarità e il suo saper prendere la vita a morsi. Si è spenta mercoledì 11 febbraio alle 6.50 nel reparto delle Cure palliative dell'ospedale Deborah Cappanera, dipendente della Cooplat multiservice, madre di due figli di 17 e 25 anni, residente in via Montefiore alle Sorgenti. Una donna che aveva fatto del lavoro, ma ancora prima della famiglia, la sua ragione di vita.
Una partita lunga quattro anni quella combattuta da Deborah contro la malattia, che ha aggredito i suoi polmoni. Era il febbraio del 2011 quando la donna si è sentita male per la prima volta e è stata subito operata. Grazie alle cure sembrava guarita, ma dopo alcuni mesi dalle analisi di controllo sono emerse delle anomalie. A quel punto, è ripartito il calvario dei controlli finché non è emerso che il male aveva invaso entrambi polmoni, e che non era più operabile. Nel 2013 la donna è stata sottoposta a nuovi cicli di cure fino a quando la tac fatta ad aprile ha evidenziato una nuova malattia. E questa volta, l'impatto è stato ancora più negativo del solito. L'anno successivo è passato tra ricoveri all'ospedale, visite e ancora cure finché lo scorso novembre la situazione si è aggravata in maniera irreversibile. «Il mese peggiore - dice il marito che lavora alla Fratelli Elia - è stato gennaio: Deborah ha passato diverse crisi e negli ultimi giorni la situazione si è aggravata sempre di più finché poi Deborah non ce l'ha fatta più».
Durante i difficilissimi quattro anni di malattia, nonostante tutto e pur tra mille ostacoli, Deborah era riuscita in fasi alterne, quando si sentiva meglio, a tornare al lavoro, attività a cui era dedita in maniera particolare. Aveva iniziato a prestare servizio alla Cooplat nel 2009 e il lavoro le piaceva particolarmente.
Nel tempo libero Deborah amava leggere ma la sua passione più grande era la famiglia, in particolare erano i figli Alessandro, il primogenito, e ad Andrea, ancora adolescente. «Lo scorso anno per le nostre nozze d'argento avevamo prenotato una crociera ai mari del Nord - dice il marito - il suo sogno era quello di visitare i fiordi e il mio quello di fare questo viaggio con lei. Ma purtroppo, proprio in quel periodo, la sua malattia si è aggravata e non siamo riusciti a partire». La donna lascia nel dolore anche la sorella e i genitori.
Le esequie di Deborah Cappanera ci saranno oggi, venerdì 13 febbraio, alle 14.30 presso la camera mortuaria dell'ospedale sul viale Alfieri, da dove partirà il corteo, curato dal servizio funebre della Svs, diretto al cimitero comunale dei Lupi. Lì la donna sarà cremata. Poi le sue ceneri saranno disperse in mare, come lei stessa ha chiesto al marito. «Amava gli spazi liberi - dice commosso il marito - e il mare è il posto migliore dove lei possa riposare».
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