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“Con l’Isis vi ammazziamo tutti” Minaccia e picchia gli agenti
"Con l'Isis vi ammazzeremo tutti". Una minaccia inquietante quella fatta da un giovane magrebino martedì mattina alla Bastia, in via del Vascello. In manette è finito Khemiri Begacem, 30 anni,...
"Con l'Isis vi ammazzeremo tutti". Una minaccia inquietante quella fatta da un giovane magrebino martedì mattina alla Bastia, in via del Vascello. In manette è finito Khemiri Begacem, 30 anni, tunisino che abita in città. Il giovane è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per minacce gravi: come emerso dalle prime indagini fatte dagli inquirenti, il trentenne non avrebbe niente a che fare con l'Isis. Erano 11.40 quando una volante della polizia è intervenuta in via del Vascello per un controllo. Il magrebino, già noto per vari episodi alle forze dell'ordine tra cui fatti legati a reati contro la persona, nel momento in cui gli è stato chiesto dove abitasse prima si è rifiutato di ripondere, e poi ha offeso i poliziotti fino a lanciare contro di loro il portafogli e poi a minacciarli di morte. Subito dopo, come accertato dalla polizia, il trentenne ha colpito con un calcio la gamba di uno dei due agenti e poi ha tentato la fuga. Ma è stato bloccato, ammanettato e accompagnato in questura per ulteriori accertamenti. All’interno dell’auto di servizio, iltunisino ha continuato a minacciare di morte non solo i poliziotti, ma anche in generale gli italiani. Poi, come emerso dalle indagini degli agenti, ha dato varie testate allo schermo di plexiglass della volante e ha urlato: "Poi dirò che mi avete pocchiato voi della polizia".
Gli agenti colpiti sono dovuti andare in ospedale, dove i medici hanno loro riscontrato ferite guaribili in sette giorni. Il giovane è stato quindi arrestato per resistenza violenza e lesioni a pubblico ufficiale e denunciato per rifiuto di dare le proprie generalità oltre che per minacce gravi fatte "avvalendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni esistenti o supposte", l'Isis appunto.Il pm di turno ha disposto che il giovane fosse mandato ai domiciliari in città
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