Il Tirreno

Livorno

Primarie Pd, sfida a quattro per la segreteria cittadina

Giorgio Carlini
I candidati in lizza per la leadership del Pd cittadini: da sinistra Pietro Caruso, Sonia Filippi, Federico Bellandi e Alberto Lenzi (Salvini Pentafoto)
◗
I candidati in lizza per la leadership del Pd cittadini: da sinistra Pietro Caruso, Sonia Filippi, Federico Bellandi e Alberto Lenzi (Salvini Pentafoto)

Federico Bellandi, Sonia Filippi, Pietro Caruso e Alberto Lenzi sono i contendenti in lizza per la guida della Pd cittadino. Al voto il primo marzo, per partecipare non occorre essere iscritti

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ricostruire un partito capace di produrre una politica forte e attiva sul territorio, recuperando credibilità agli occhi dei livornesi. Hanno un obiettivo comune i 4 candidati al ruolo di segretario comunale del Pd, la cui elezione avverrà domenica 1 marzo. Al quartier generale di via Donnini è il coordinatore del comitato organizzatore, Roberto Ceccarini, a presentare gli sfidanti che hanno raggiunto la soglia minima di 124 firme tra gli iscritti Pd in almeno 10 circoli diversi: Federico Bellandi (172), Sonia Filippi (158), Pietro Caruso (152), Alberto Lenzi (137). Le primarie saranno aperte anche ai non iscritti al partito.

Sonia Filippi è la prima a spiegare il motivo della propria candidatura: classe 1959, insegnante di ruolo dal 1992 e più vicina all'area di De Filicaia: «Abbiamo la necessità – sottolinea – di far ritrovare ai livornesi la fiducia nelle istituzioni. Occorre riportare nel partito etica e moralità, mettendo da parte strategie e tatticismi. E rimettere al centro quel bene comune che in passato troppo spesso è stato perso di vista».

Alberto Lenzi, 40 anni e impiegato al call-center People Care, rappresenta la "candidatura esterna". «Va riorganizzato un partito – afferma – che in parte pare non essersi accorto della sconfitta elettorale: qualcuno che avrebbe dovuto farsi da parte. E dobbiamo rivolgerci a tutti gli elettori, riconquistando chi abbiamo perso per strada. Servono rispetto e umiltà, non presunzione. Come ha fatto Buongiorno Livorno, che all'epoca qualcuno sbeffeggiò sulla stampa. Basiamo la politica sui fatti: riorganizziamo i circoli e promuoviamo le scuole di formazione politica».

Federico Bellandi, 38 anni, segretario del circolo Ambiente e Servizi, delegato sindacale della Rsu Asa per Filctem Cgil, rappresenta l'area più vicina a Bacci. «Si è spezzato un filo con i cittadini – ammette – e per riannodarlo dobbiamo parlare di cose concrete, come dell'importanza della Darsena Europa o della gravità dei tagli al sociale. Smettiamo con i litigi e ritroviamo un approccio costruttivo. Possiamo essere credibili solo con una nuova classe dirigente. Il Pd non avrebbe mai tagliato la metà dei fondi alla Caritas, ma questi valori vanno messi in campo tutti i giorni».

Pietro Caruso, 53 anni, segretario del circolo Centro dal 2008 al 2013 e consigliere comunale, parla di «candidatura presentata con lo stesso spirito di quella alla segreteria territoriale». Per Caruso il ruolo di consigliere comunale è «un valore aggiunto che darebbe forza sia al partito che al gruppo consiliare». E conclude: «Livorno merita una dimensione politica migliore di quella data dal Movimento 5 Stelle».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web